Muzzarelli e i progetti per Piazza Mazzini Verde ed ex Diurno: «Lavori al via fra un anno»
Muzzarelli promette l’intervento dei privati per gestire i 400 metri sotto terra Per rifare aiuole, pavimentazione e spostare la statua si spenderanno 1,3 milioni
MODENA.il cantiere per la riqualificazione di piazza Mazzini e del sottostante ex Diurno del 1933, chiuso da decenni, partirà dopo l'estate del 2017.
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A dirlo è stato il sindaco Muzzarelli ieri sera durante un’assemblea pubblica nella piazza, davanti a oltre cento persone. «Con la risistemazione del verde, per il quale sono previste tre ipotesi - spiegava Muzzarelli - trasformeremo piazza Mazzini attraverso il coinvolgimento di privati per l'ex Diurno».
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Davanti a un folto pubblico la giunta ha finalmente detto la sua sul luogo dove doveva intervenire con un "muro-fontana" l'architetto Mario Botta alcuni anni fa. Progetto per fortuna abortito, visto che siamo nell'ex Ghetto, a causa delle polemiche e mancanza di fondi economici. Il sindaco e gli assessori Andrea Bosi, Ludovica Ferrari, Gabriele Giacobazzi hanno spiegato che si partirà appunto tra un anno - in mezzo tanta burocrazia e dialogo con la Soprintendenza - sui 3400 metri quadrati della piazza e nei 400 sottostanti metri quadrati dell'ex Diurno. Il costo stimato dal Comune è di circa un milione e 300mila euro ai quali andranno aggiunti i fondi reperiti da un privato attraverso apposito bando.
«È prevista - ha aggiunto il sindaco - la rimozione della pavimentazione e dei cordoli esistenti per realizzare una pavimentazione in lastre di granito con rivestimenti in lastre di pietra calcarea. La piazza, caratterizzata da molti esercizi commerciali, rimarrà pedonalizzata, accessibile solo per il carico e lo scarico. Resteranno ovviamente i mezzi dei disabili, con accesso esclusivo da via Taglio. Posizioneremo anche arredi urbani come sedute, portabici, cestini portarifiuti, ma soprattutto sistemeremo il verde davanti alla sinagoga».
Tre le ipotesi sul tappeto in attesa di una decisione definitiva: una manutenzione leggera, che lasci le stesse piante che già ci sono, il dimezzamento degli alberi o addirittura abbatimenti massicci per lasciarne in piedi solo quattro.
«Abbiamo incontrato tanti interlocutori, compresa la Comunità ebraica. Il nostro obbiettivo - spiega il sindaco - è quello di assicurare ombreggiatura, fruibilità della piazza, visibilità della sinagoga. Ci sarà anche un nuovo impianto di irrigazione, fontana e aiuole, con il ricollocamento del monumento a Mazzini».
Per l'ex Diurno è prevista una revisione impiantistica, riaprendo la struttura e togliendo i vecchi lucernari.
Tante le domande dalla platea. Fabio Galvani che ha un negozio di ottica sulla piazza spiega: «Io all'ex Diurno, chiuso da troppo tempo vorrei realizzare una discoteca. I giovani verrebbero numerosi in centro». Giorgio Manicardi in questa piazza ci è nato: «Vorrei che piazza Mazzini tornasse quella che era un tempo: un luogo tranquillo dove riposare. Il verde ovviamente deve restare».
Tanti i giovani presenti, come Lucia Panizza: «Molto bene restaurare questa bella piazza per renderla meglio utilizzabile. L'ex Diurno? Farei un museo». L'assessore Giacobazzi (Lavori pubblici) ha presentato le varie ipotesi tecniche («La piazza non ha bisogno di ulteriori segni architettonici. Abbiamo chiesto alla Soprintendenza se mette o no il vincolo per l'ex Diurno») mentre l'assessore alla Smart City Ludovica Ferrari ha illustrato l'assemblea virtuale tenuta nei mesi scorsi.
«Ha partecipato molta gente - ha spiegato - La giunta non ha delegato in questo modo le sue responsabilità, ma ha aperto una comunicazione. Sono stati oltre 2.200 i partecipanti all'assemblea virtuale chiusa a gennaio: oltre 200 persone hanno portato il loro contributo di idee e osservazioni per la riqualificazione. Oltre 450 cittadini hanno partecipato ai sopralluoghi all'ex Diurno e 72 di loro hanno partecipato all'Instameet, ossia un incontro fisico degli appassionati di Instagram. Sul social sono apparse 169 foto, con oltre 12 mila likes e 500 commenti alle immagini. Credo che i risultati di #chenepensi? meritino un ebook e un volume in carta».
Le idee di chi ha partecipato sono state tantissime, con tre chiavi di lettura. La vocazione della piazza tra luogo di incontro e spazio individuale, la composizione tra gli elementi storici e i segni contemporanei, la funzione del verde in superficie.
Per l'ex Diurno, a parte chi vuole una discoteca, come riferiamo più sopra, alcuni immaginano un negozio sportivo eclettico, un deposito di biciclette automatizzato, uno spazio con funzioni turistiche o commerciali, magari un luogo da dedicare alla storia di Modena o alle sue eccellenze. Ma bisognerà sentire anche il privato che l'anno prossimo dovrà metterci i soldi.
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