«Il dramma dei pavullesi in Venezuela»
PAVULLO. L’eco delle proteste e dei drammi che si registrano in questi giorni in Venezuela arrivano a Pavullo. Lo fanno con un messaggio recapitato dal 92enne V.F., emigrato proprio da Pavullo nel...
PAVULLO. L’eco delle proteste e dei drammi che si registrano in questi giorni in Venezuela arrivano a Pavullo. Lo fanno con un messaggio recapitato dal 92enne V.F., emigrato proprio da Pavullo nel 1953, che ha pensato di scrivere all'ex consigliere comunale Valter Casolari sapendo che è nato in Venezuela e che suo padre Ermanno era emigrato assieme a lui nel 1953.
Una richiesta di aiuto la sua, per avere supporto dal consolato italiano per lasciare il paese e andare probabilmente negli Usa. «Caro Valter – inizia i messaggio – so che eri un consigliere a Pavullo, comune dove sono nato. Vivo a Caracas e ti scrivo perché siamo disperati. I comunisti che governano il Venezuela stanno distruggendo il paese. Non ci sono medicine, né alimenti. Mia moglie è morta l’anno scorso per mancanza di medicine. I miei figli, Francesco e Monica, sono disperati e vogliono scappare, ma il consolato italiano neanche li riceve. La piccola comunità modenese è disperata . So che i pavullesi forse non conosceranno la nostra situazione, per cui ti chiedo di parlare con loro e con il sindaco per vedere se qualcuno si interessa di noi. Un abbraccio da me e da miei figli».
«Una situazione drammatica – sottolinea Casolari – e che fa venire la rabbia pensando che qui a Pavullo la mia stessa ex maggioranza non ha appoggiato la proposta di Gianni Bernardoni e Davide Venturelli di dare la cittadinanza onoraria a Lilian Tintorri, figlia di un altro emigrato di Pavullo e moglie di Leopoldo Lopéz, il principale oppositore del presidente Maduro. Lopéz da due anni e mezzo è in carcere. È stato commesso un doppio errore, umanitario e politico. Tutto perché non si considera il governo di Maduro una dittatura. Per la gente che subisce, come vediamo da questa storia, ben poco cambia». (dm)
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