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Mabic tenuto aperto dai volontari

Mabic tenuto aperto dai volontari

La biblioteca garantisce il servizio in pausa pranzo con 16 cittadini

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MARANELLO. «Con la riapertura delle scuole e l’inizio del nuovo anno accademico, proseguiremo nella felice sperimentazione che a giugno e luglio ha visto il Mabic aperto anche in pausa pranzo». L’assessore Mariaelena Mililli comunica le novità in cantiere in materia di cultura e politiche giovanili. A cominciare dall’estensione dell’orario di apertura del Mabic: «Il periodo di sperimentazione - spiega l’assessore - è durato dal 6 giugno al 31 luglio. Grazie al progetto “Ho tempo per la cultura” siamo riusciti a coinvolgere 16 nuovi volontari che hanno supportato il Mabic nell’estensione dell’apertura al pubblico in pausa pranzo, tutti i giorni dal martedì al sabato, dalle 13 alle 14.30. Con il fondamentale supporto di questi volontari, anche nei prossimi mesi resterà in vigore il nuovo orario, che ci consente di allargare in maniera significativa il servizio e di intercettare più utenti».

L’apprezzamento dei frequentatori del Mabic è certificato dai numeri: la fascia oraria coperta dai “turni” dei volontari ha visto l’accesso di 478 utenti. I volontari sono stati impegnati per 40 giornate in totale: e, oltre al supporto alla biblioteca, i volontari, in 13 diverse occasioni, hanno supportato il Comune nella realizzazione di iniziative culturali, nel presidiare e nel vigilare sulle strutture e nel garantire accoglienza e informazioni agli utenti.

«La collaborazione è fondamentale per migliorare il servizio: perciò invitiamo tutti i maranellesi a prendere in considerazione l’ipotesi di iscriversi al registro dei volontari individuali. Se dovessimo intercettare altre disponibilità, proveremo a garantire anche alcune aperture serali delle biblioteca, come richiesto da molti studenti universitari».

Ma l’estensione dell’apertura del Mabic non è l’unica novità. Lunedì è infatti in programma l’incontro tra il sindaco, l’assessore e i ragazzi che frequentano il Centro Giovani di Pozza per dare continuità ad un polo aggregativo che ha cambiato gestore.

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