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mamma a 21 anni

Nasconde figlio per poter lavorare

Nasconde figlio per poter lavorare

Resta incinta e non le rinnovano il contratto: «Quante rinunce»

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La campagna sul Fertility Day ha infiammato internet con una polemica accesissima.

Il Ministro Beatrice Lorenzin ha spiegato che lo scopo delle discusse cartoline diffuse sul web era quello di informare sui problemi di salute che possono compromettere la fertilità. Tuttavia, complici gli slogan difficilmente ricollegabili a questo tipo di sensibilizzazione (“La bellezza non ha età, la fertilità sì” e “Datti una mossa!” quelli che più hanno indignato), il messaggio è stato recepito come un invito a riempire al più presto le culle vuote. Un invito che non tiene conto delle difficoltà che si incontrano sulla strada per diventare giovani genitori. Alcune di queste le ha raccontate M.M., 26enne di Castelfranco, madre di un bambino di 5 anni e incinta del secondo genito.

Come ha vissuto la maternità?

«Essere mamma è bellissimo ma per esserlo ho dovuto rinunciare a tantissime cose. Non ho mai avuto i 20 anni tipici delle mie coetanee; li ho persi quando ho scoperto di essere rimasta incinta. Mi rendo conto di essere una mamma giovane "alternativa" perché, nonostante la maternità, ho studiato e mi sono laureata. Dopo qualche mese ho trovato un impiego presso le scuole comunali del mio paese. Ma la regola è sempre stata una: mai lasciarsi scappare, di fronte al datore di lavoro, di avere già un figlio».

Nascondere di essere madre quali conseguenze ha comportato?

«Non ho potuto richiedere gli assegni familiari che mi spettano di diritto. Non potevo stare a casa quando mio figlio aveva l'influenza. Quando sono rimasta nuovamente incinta mi hanno salutata consapevoli che il contratto non mi sarebbe stato rinnovato. Mi sono rivolta ai sindacati e a breve richiederò tutti i diritti, anche quelli non chiesti in precedenza, tanto ormai il lavoro è perso. Ora sto prendendo la disoccupazione e a febbraio tornerò a fare qualche ora come istruttrice di nuoto, che era il mio secondo lavoro. Quando il piccolo andrà all'asilo cercherò un impiego che mi permetta di gestire gli orari scolastici dei miei figli».

Suo marito lavora?

«Sì, certamente. Io posso fare questa vita di mamma giovane perché ho una casa di proprietà e mio marito, nonostante abbia solo 25 anni, ha già un contratto a tempo indeterminato. Non abbiamo avuto bisogno di aiuti particolari, abbiamo un reddito medio alto che ci permette di vivere senza rinunce. So di essere un caso particolare perché ho tante amiche che vogliono convivere col proprio ragazzo o mettere su famiglia, ma non possono per motivi strettamente economici».

Eleonora Degoli

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