Gazzetta di Modena

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«Una campagna pessima per i giovani»

di Davide Berti
«Una campagna pessima per i giovani»

Federica Venturelli, consigliere Pd: «Piuttosto il partito dovrebbe avere più coraggio per tutelare le donne sull’aborto»

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La polemica che si è scatenata attorno al Fertility Day, la cui campagna promozionale è stata sospesa per stessa ammissione del ministro Beatrice Lorenzin, non è passata inosservata nemmeno a Modena.

Federica Venturelli, giovane consigliere comunale del Pd, qualche settimana fa aveva presentato una interrogazione per sapere se nelle farmacie comunali ci fossero medici obiettori rispetto alla vendita della pillola anticoncezionale d’emergenza. Un tema che si lega a doppia mandata al Fertility Day, ma la posizione della Venturelli è decisamente diversa da quella del ministro finito bella bufera: «La campagna sta ottenendo un pessimo risultato perché crea divisioni su un tema cruciale e molto sensibile che andrebbe affrontato con un approccio diverso e decisamente più serio. I dati ci dicono che la questione demografica esiste ed è tragica, ma come si può convincere una giovane coppia ad avere dei figli quando gli incentivi sono insufficienti?» E spiega: «Se una giovane coppia fatica (o tarda) ad inserirsi nel mondo del lavoro, a conciliare lavoro e famiglia e ad ottenere una remunerazione adeguata, come possiamo convincerla? Si parli di come attuare sempre più politiche sanitarie e sociali a favore della maternità, si sopperisca alla mancanza di asili nido in alcune zone d’Italia. E si smetta di insultare chi non vuole, o non riesce, a procreare o chi vorrebbe figli ma non ci sono le condizioni economiche per averli. Bene ha fatto il Presidente del Consiglio a sconfessare la campagna».

Il discorso si lega all’interrogazione firmata dalla stessa Venturelli in tema di anticoncezionali: «Purtroppo una materia che dovrebbe essere chiara, in particolare ora che la contraccezione d'emergenza è stata classificata come farmaco Sop (senza obbligo prescrizione) per le donne maggiorenni, continua a prestarsi a spiacevoli ed a mio avviso immotivate controversie. Inoltre, dal momento che le società scientifiche Sic e Smic, che operano nel campo della contraccezione, hanno dimostrato che la contraccezione d’emergenza è una “metodica contraccettiva”, poiché “può solo prevenire e non interrompere una gravidanza”, non si comprende quindi l’obiezione di coscienza dei farmacisti? A Modena, comunque, nelle Farmacie Comunali non ce ne sono».

Il discorso cade sull’aborto: «Il dibattito sul tema dell’interruzione volontaria di gravidanza è tanto attuale quanto irrisolto. Spesso la non applicazione della legge 194 e la disincentivazione dei consultori corrispondono a logiche di carriera, che causano l’obiezione di coscienza. Credo che il partito democratico, il più grande partito socialista europeo, debba avere più coraggio su questo tema. Deve fare sentire la propria voce e prendere posizione affinché possa essere migliorata la diffusione di informazioni sulle misure di contraccezione, anche attraverso informazioni ed educazione sessuale nelle scuole, che abbiano il fine di incentivare una condivisione della responsabilità procreativa da parte degli uomini e delle donne e di garantire l’applicazione su tutto il territorio nazionale della Legge 194».

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