Gazzetta di Modena

Modena

Lo sbancamento continua E Pontenuovo alza la voce

di Alfonso Scibona
Lo sbancamento continua E Pontenuovo alza la voce

Attesi in municipio i residenti che protestano contro la lottizzazione della collina «La perizia comunale è avvilente, con i soldi saranno sanate tutte le irregolarità»

2 MINUTI DI LETTURA





Polemiche ancora calde sullo sbancamento della collina di via Ferrari, a Pontenuovo, dove è stato aperto un cantiere edilizio per la costruzione di due abitazioni. Dopo le denunce delle scorse settimane ed il ricorso al Tar, gli abitanti della zona sono perplessi e contrariati per come il Comune, in particolare gli uffici tecnici, stanno gestendo l'intera vicenda, di carattere ambientale e paesaggistica.

«Eravamo lusingati dall’accoglimento della nostra richiesta di incontro con il sindaco ed i tecnici, che avremo domani - dicono alcuni di essi - ma non ci saremmo mai aspettati che dopo le ispezioni saltassero fuori conclusioni a dir poco inattese, i cui particolari sono contenuti nella lettera che l’avvocatura comunale ha inviato al Tar, insieme all’esito della perizia dei tecnici comunali. Siamo allibiti».

Un sentimento che è figlio di quelle che sono state, alla fine, le conclusioni della perizia. Nell’analisi fatta dai tecnici, infatti, si rileva che il muro eretto sul lato della proprietà del condominio adiacente il cantiere, a fronte di un progetto che ne indicava l’altezza in 80 centimetri, misura due metri. La differenza è stata una delle lamentele più vibranti da parte dei condomìni del palazzo che confina col cantiere. Basti pensare che chi vive al primo piano è blindato in casa e se fino a qualche tempo fa poteva guardare la collina ora si trova di fronte ad un muro.

«Quello che abbiamo fatto rilevare con forza - continuano i condomini - è che non era regolare erigere quel muro ed è stato fatto, tra l’altro i lavori sono continuati sia dopo la nostra azione al Tar, sia dopo la perizia da parte dei tecnici del Comune: uno sprezzo delle regole bello e buono. Ma quello che vogliamo far notare, ancora, è che la perizia elaborata dall’Ufficio tecnico del Comune, inviata al Tar, si conclude con la dicitura “le differenze dovranno essere regolarizzate mediante sanatoria paesaggistica”. A questo punto ci viene da dire solo una cosa: “si paga una multa e si fa quello che si vuole? Tutto questo non è affatto bello».

Un’altra magagna rilevata dai residenti è quella dei danni ambientali, cominciando dalla eliminazione delle piante ai piedi del cantiere. «Non ci è stato ancora risposto nulla - dicono i cittadini - e speriamo che l’anomalia venga chiarita nell’incontro con l’assessore all’Ambiente, Sonia Pistoni. Anche se le piante tagliate non saranno più ripiantumate al loro posto e se dovesse esserci un nuovo intervento avremo arbusti che non saranno minimamente paragonabili, come grandezza, a quelli estirpati. E questo, l’assessore all’Ambiente, essendo una volontaria guardia ecologica, dovrebbe saperlo bene». Le risposte, tutte o in parte, arriveranno domani, quando le parti si troveranno faccia a faccia in un incontro che si annuncia caldo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google