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Nidi e materne: si inizia con più servizi e iscritti

di Valeria Cammarota
 Nidi e materne: si inizia con più servizi e iscritti

L’assessore Gasparini: «Al Melarancia “part time” per chi ha meno di un anno» Investiti 1,4 milioni per migliorare le strutture. Tariffe adeguate al reddito

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Gli asili nido e le scuole d’infanzia gestite dal Comune di Carpi hanno cominciato l’anno scolastico 2016-2017 lo scorso 1° settembre: da domani, si chiude il cerchio con la ripresa delle attività anche dei piccoli iscritti alle scuole private. Nell’estate in corso sono stati avviati diversi cantieri di manutenzione straordinaria negli edifici scolastici dei quattro comuni dell’Unione delle Terre d’Argine, per un totale di circa 1,4 milioni di euro solo per il 2016. A Carpi, a livello pubblico, gli interventi di manutenzione hanno interessato le Scuole d’infanzia “Arca di Noè”, “I Girasoli” e “Agorà”, oltre che i Nidi d’Infanzia “Pettirosso”, “Pollicino”, “La Tartaruga”, “Orso Biondo” e “Scarabocchio”. L’assessore all’Istruzione Stefania Gasparini sottolineava, non più di un mese fa, la volontà di «fare il possibile per terminare i lavori entro l’inizio del calendario scolastico, a strutture chiuse, in modo che questi non inficino le lezioni». La notizia è confermata dalla stessa Gasparini. «Gli interventi sono tutti a buon punto – afferma - o stati ultimati: non ho avuto segnalazioni di problematiche particolari». Un anno scolastico che pare iniziare sotto buoni auspici, dunque, anche per quanto concerne le iscrizioni. «Quest’anno siamo riusciti a rispondere abbastanza bene alle richieste delle famiglie – continua – i dati parlano di una tendenza positiva e di un leggero aumento rispetto all’anno scorso, quando eravamo in diminuzione quanto a iscrizioni, al 99% a causa della crisi e della disoccupazione di alcuni genitori che, perciò, tenevano con sé, a casa, i propri figli: l’aumento dimostra che c’è una tenuta sostanziale sui servizi e le famiglie tornano a iscrivere i bimbi al nido e alla materna». Un aumento su cui influisce positivamente la tenuta delle tariffe, invariate. «Sulla base dell’Isee puntuale – spiega Gasparini – si formula una tariffa adeguata al reddito: non abbiamo gli scaglioni, come in altri Comuni». Dunque, i servizi partono senza particolari intoppi, anzi con l’assunzione di nuovi insegnanti di ruolo che solidificano la stabilità del personale docente e una novità importante per chi abbia esigenza di tornare al lavoro in tempi brevi, dopo la maternità. «Da quest’anno, abbiamo esteso la possibilità di iscrivere anche i bambini di età inferiore all’anno al nido part time Melarancia – spiega – è un piccolo passo di flessibilità in più che forniamo». Unico neo, le tre preferenze per cui possono optare i genitori ma che, non sempre, vengono esaudite. «È vero – conclude - un conto è la richiesta di un generico posto all’asilo, un altro la preferenza specifica di una scuola in particolare: non sempre si soddisfa la prima scelta dei genitori, ma al momento riusciamo a dare una buona copertura del servizio e delle richieste: far combaciare le richieste con le graduatorie non è impresa facilissima».

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