Savignano sulle barricate contro la maxi fusione
Cavalli, presidente della lista civica di maggioranza, boccia lo studio di Nomisma «Abbiamo già detto no. O si punta sull’Unione oppure noi stiamo bene da soli»
SAVIGNANO. Continua a mantenersi alta a livello politico la tensione sull’ipotesi di una fusione tra i Comuni dell’Unione Terre di Castelli. A intervenire nel dibattito è questa volta la “Lista dei Cittadini di Savignano”, ovvero la lista che sostiene il sindaco, Germano Caroli.
A bocciare ogni tipo di ipotesi di fusione è il presidente Mauro Cavalli, che dichiara: «La Lista dei Cittadini di Savignano è contraria alle ipotesi di fusione per i Comuni perché, a fronte di ipotetiche economie di scala, ancora tutte da dimostrare, e tra l’altro smentite da studi pubblicati da tempo, producono riduzioni di democrazia e partecipazione. È con questa nostra convinzione che abbiamo sostenuto e apprezzato la decisione dell’amministrazione di Savignano di non partecipare a uno studio che si presentava come il primo passo di un percorso di fusione».
Poi, ecco l’affondo sullo studio sulla fusione. Dice ancora Cavalli: «In questi giorni con disappunto abbiamo appreso dai giornali, e letto sulla bozza di studio consegnata da Nomisma e pubblicata sul sito dell’Unione Terre di Castelli, che Savignano è inserito in tutte le ipotesi di nuovo Comune; in un Comune a 8, in un Comune di pianura (6 Comuni) e nell’ipotesi a tre (Vignola, Marano, Savignano). Non entriamo nel merito della qualità della bozza consegnata visto che critiche ne ha già raccolte a sufficienza, sia dai comitati “No fusione” sia dal Pd - prosegue Cavalli - ma l’inclusione di Savignano nelle ipotesi progettuali ci lascia assolutamente contrariati. Ci risulta che Savignano abbia fornito i propri dati, a differenza di Guiglia, perché lo studio doveva anche proporre dei miglioramenti al funzionamento dell’Unione, proposta che ci trova d’accordo e che riterremmo necessaria. Dalla lettura della bozza di studio abbiamo appurato che la parte di miglioramento dell’Unione è poco approfondita, mentre lo studio è tutto orientato a proporre fusioni più o meno “fantasiose”. Che credibilità può avere una soluzione che prevede Savignano in un nuovo Comune, quando Savignano ha già votato in consiglio di essere contrario a qualsiasi ipotesi di fusione? È stato dichiarato che quella presentata è solo una bozza e ci auguriamo che nella prossima stesura dei documenti vengano fatte le proposte corrette. Proposte che sicuramente troveranno comunque contrari i Comitati e molti cittadini di altri Comuni ai quali la “Lista dei Cittadini” si sente vicina in questa battaglia di democrazia e partecipazione contro una fusione dei Comuni che non interviene sui veri problemi delle comunità locali e sul rapporto fra Stato centrale ed enti locali».
Marco Pederzoli
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