Gazzetta di Modena

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Unioni civili, mercoledì a Modena la prima coppia

di Davide Berti
Prima unione civile mercoledì a Modena
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Prima unione civile mercoledì a Modena

L’assessore alle pari opportunità Bosi ufficializzerà la decisione di due ragazzi: «Passo in avanti importante per Modena»

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MODENA. Mercoledì 7 in Comune a Modena verrà celebrata la prima unione civile. Davanti all’assessore alle pari opportunità Andrea Bosi si troveranno due ragazzi, che hanno deciso di ufficializzare il loro rapporto.

«Sono molto soddisfatto per la prima unione che si va a celebrare dopo l’entrata in vigore della Cirinnà. E’ un passo in avanti importante per Modena – spiega lo stesso assessore Bosi, raggiunto telefonicamente - e sicuramente sarò emozionato». Quella di mercoledì sarà soltanto la prima: in calendario ce ne sono già almeno altre tre e tante ancora in attesa di fissare una data precisa.

Per il Comune di Modena sarà una data storica, la prima di tante altre dal momento che ora l’iter per poter celebrare l’unione civile è diventato legge. Le coppie che intendono unirsi civilmente dovranno presentare una formale domanda scritta, l’ufficiale di stato civile avrà 15 giorni di tempo per verificare che non sussistano impedimenti di sorta, dopo di che la coppia potrà prenotare una data nella quale presentarsi davanti all’ufficiale di stato civile per dichiarare, davanti a due testimoni, la costituzione dell’unione civile.

“Di questo passo andiamo verso la piena uguaglianza di diritti e doveri per tutte le coppie – commenta lo stesso Bosi – sperando che presto anche in Italia si possa parlare di matrimonio e famiglia anche tra persone dello stesso sesso”.

Dall’unione, registrata nell’archivio di stato civile, discendono in concreto diritti e doveri ben definiti: l’obbligo reciproco all’assistenza morale e materiale e alla coabitazione; l’obbligo per entrambe le parti di contribuire ai bisogni comuni, in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale e casalingo. Per la coppia è prevista la possibilità di assumere l’uno il cognome dell’altro ma ci sono anche effetti molto pratici e concreti come la comunione dei beni e la reversibilità della pensione e del Tfr maturato dal partner.

Le coppie interessate possono quindi già da oggi accedere all’agenda on line per prenotare la data della cerimonia formale davanti all’ufficiale di stato civile e scaricare il modulo necessario che, entro i tre giorni successivi, deve essere consegnato al Punto informativo dell’anagrafe di via Santi 40 (da lunedì a sabato dalle 8.30 alle 12.30, il giovedì anche dalle 14 alle 18). Il modulo deve essere compilato con i dati anagrafici dei richiedenti, sottoscritto da entrambi e consegnato in busta chiusa, corredato da copie dei documenti di identità dei contraenti, dei testimoni e dell’interprete se necessario. L’ufficiale di stato civile provvederà quindi alla verifica dei requisiti necessari e comunicherà alle parti la conferma o il rigetto dell’appuntamento tramite e-mail o sms. Infine, nel giorno e nell’orario fissati, la coppia si presenterà in Municipio per celebrare e registrare la propria unione.

Contestualmente alla dichiarazione della volontà di costituire un’unione civile, i contraenti possono definire il regime patrimoniale della coppia, come previsto da Codice civile (nel caso non si scelga esplicitamente la separazione dei beni, opererà il regime della comunione), e, se lo desiderano, un cognome comune scegliendolo tra i loro due.

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