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Doppia spaccata notturna a Pavignane e a Cavezzo

di Alberto Setti
Doppia spaccata notturna a Pavignane e a Cavezzo

Quattro uomini mascherati si servono di un suv nero lanciato in retromarcia. Sfondano saracinesche di bar e negozio. Il testimone: «Un’azione fulminea»

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SAN FELICE Notte di lavoro per quattro ladri che hanno seminato panico nella Bassa, scorazzando alla guida di un suv nero e rubato. Il gruppo, che ha adottato tecniche di approccio tipiche dei nomadi - in particolare quella del portellone posteriore alzato - ha colpito a Pavignane di San Felice e in pieno centro a Cavezzo, facendosi beffa di tutto e di tutti, testimoni inclusi, ad un orario ancora accessibile.

Il primo colpo a Pavignane di San Felice è avvenuto nel bel pieno dello spettacolo dei fuochi d’artificio che si celebravano nella vicina Massa Finalese. Distratti dal rumore, molti non si sono neppure accorti di quello che stava accadendo.Un testimone tuttavia c’è: uno dei residenti della borgata di via Rotta dove si trova il bar Franca, preso di mira.

«Mi stavo asciugando i capelli in cortile - racconta - quando ho visto arivare questo grosso suv. C’erano quattro uomini, tutti con il bavero alzato. È stata una azione fulminea, durata poche decine di secondi. Il suv in retromarcia è andato contro la serranda abbassata del bar. Ha sfondato tutto: la serranda si è aperta e la vetrata del bar è crollata. Tre dei ladri sono entrati, il quarto è rimasto in auto. Non ho potuto vedere bene cosa abbiamo preso, se soldi dal registratore di cassa o sigarette, o altro. In pochi istanti sono tornati fuori, fuggendo in direzione Mirandola...».

Il testimone ha allertato le forze dell’ordine e poco dopo erano sul posto i carabinieri. Tra l’altro si è reso necessario svegliare la anziana titolare dell’esercizio che, proprio perchè erano previsti i fuochi d’artificio, aveva staccato il sistema di allarme che altrimenti sarebbe partito come in passato. Le immagini della videosorveglianza comunque potranno aiutare nelle indagini e consentire di comprendere se e cosa è stato rubato. Non le slot machines, che erano state incatenate. Il danno invece ammonta a parecchie migliaia di euro.

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Fatto sta che la banda, insoddistatta, si è materializzata poco dopo a Cavezzo, in via Libertà, nella strada dove ha sede la caserma dei carabinieri. E ha preso di mira un negozio riaperto dopo la sistemazione post sisma. Stessa tecnica, come certificano i riscontri dei carabinieri, con l’ausilio dei filmati: doppio tentativo con il Volvo suv lanciato in retromarcia per abbattere saracinesca e vetrata alla Neri Alimentari. I ladri questa volta si sono concentrati sul registratore di cassa, sui gratta e vinci e sulle sigarette. Bottino sui mille euro, ma anche qui danni per migliaia, il tutto in un battibaleno, come mostrano le immagini. I carabinieri hanno poi cercato il fuoristrada, nella previsione che venisse presto abbandonato sulla strada di ritorno dai quattro banditi, solo alcuni di quelli che infestano la Bassa da tempo.

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