Gazzetta di Modena

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Patrizia, una vita per l’arteterapia

di Laura Solieri
Patrizia, una vita per l’arteterapia

Unafotounastoria. Dall’impiego amministrativo al volontariato: «Una nuova dimensione creativa»

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CASTELNUOVO. Matematica e creatività, due dimensioni opposte e inscindibili nella vita di Patrizia, che è entrambe le cose: amministrativa e artista. «Per oltre metà della mia vita ho lavorato nel mondo profit, in un ambiente molto diverso da quello che ho imparato a conoscere dopo - racconta Patrizia Baldini, di Montale - A un certo punto della mia vita, non mi rispecchiavo più in quello che facevo, ho abbandonato quel mondo e ho iniziato a lavorare in una dimensione nuova. Questo mi ha fatto riscoprire valori e interessi artistici e di relazione che in me c'erano sempre stati ma erano assopiti tra lavoro, impegni famigliari e la quotidianità».

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L'inizio dell'avventura. Nel 2001 Patrizia inizia a lavorare come responsabile amministrativa dell'Associazione Servizi per il Volontariato di Modena: «Sul lavoro mi occupo di cose molto tecniche e coltivare la mia vena creativa, attraverso la scrittura e la pittura, mi offre la possibilità di affrontare meglio problematiche rigide e matematiche. All'Asvm si lavora nel mondo sociale, e ho avuto l'occasione, nel tempo libero, di applicare questa mia creatività negli spazi associativi con cui sono entrata in contatto».

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Patrizia ha iniziato a studiare argomenti nuovi, «a un'età in cui di solito ci si sente arrivati - sorride - Ho messo a frutto la mia naturale propensione all'ascolto iniziando a studiare fuori dai miei orizzonti passati, a dipingere tematiche sociali prevalentemente legate all'immigrazione, ho scritto testi per pièce teatrali riferite all'intercultura, all'accoglienza, alla conoscenza dell'altro. Collaboro come arteterapeuta volontaria con "Insieme a noi", associazione di utenti e famigliari con disagio psichico; sono volontaria di "Librarsi", associazione di lettori nel Distretto di Sassuolo e sono vicepresidente di "Collage", associazione di arteterapeuti, veniamo quasi tutti dalla scuola di Assisi dove ho fatto la specializzazione in arteterapia e ora sto studiando counselling».

Una casa per far fare vacanze. Patrizia è di ritorno da una vacanza a Palagano, dove "Insieme a noi" ha una casa in cui vengono fatte vacanze con ospiti e volontari, in turni di una settimana. «Queste fotografie sono state scattate in una mia precedente vacanza con l'associazione, nel 2015 - racconta Patrizia, mostrandoci un libro di foto che la vede protagonista - Lo scorso anno, infatti, il fotografo dell'associazione, Maurizio Bergianti, mi ha proposto di fare un progetto fotografico scegliendo me come volontaria per partecipare a un'iniziativa nazionale, "Tanti per tutti", dedicata al volontariato italiano raccontato in fotografia. Mi ha seguito per una settimana a Palagano documentando tutto quanto realizzato, dalla vita quotidiana di comunità fino alle attività di arteterapia che ho proposto, ed è stata un'esperienza interessante. Il bello dell'arteterapia è la possibilità che ti offre di costruire relazioni - conclude Patrizia - Essa è libera espressione della propria creatività attraverso diverse forme. Personalmente non la utilizzo come terapia in senso stretto ma è utilissima per entrare in contatto con se stessi e costruire relazioni con i gruppi di cui si fa parte, nella mediazione dei conflitti, per contrastare il bullismo, si può usare con le malattie come l'Alzheimer, in ambito sportivo, ovunque ci possa essere un disagio o, in generale, la volontà di costruire relazioni utilizzando tecniche di comunicazione prevalentemente non verbali. Recentemente, ho fatto attività con il comune di Sassuolo con ragazzini di un quartiere ad alto rischio di emarginazione sociale: vedere gli effetti dell'arteterapia e dell'ascolto empatico in quel contesto, tra mille difficoltà, è stato molto gratificante».

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