Premi di produttività: in un anno 500mila euro
È quanto ha dato il Comune ai propri dipendenti per aver raggiunto obiettivi o valutazione dell’operato. Complessivamente 1,3 milioni il costo del personale
Ammontano a ben un milione e 342mila euro i fondi spesi dal Comune per pagare ai propri dipendenti, nell'anno 2015, i premi di produttività e le indennità di posizione organizzativa. A darne atto il consuntivo pubblicato, ai sensi di legge, nell'albo pretorio dell'ente. La cifra, che costituisce la gran parte del “Fondo per l'incentivazione delle politiche di sviluppo delle risorse umane e della produttività”, racchiude al suo interno anche altre voci di spesa, relative sempre alla premialità di risultato per i dipendenti pubblici che, come previsto dalle leggi di riforma emanate negli ultimi anni, è strettamente collegata alla valutazione delle performance di ogni singolo lavoratore, effettuata dai dirigenti dei singoli uffici. Dal consuntivo 2015 emerge anche un risparmio di quasi 70mila euro, leggermente inferiore a quello conseguito nel 2014 (83mila), che andrà ad incrementare il fondo di produttività per il 2016. Nel 2015, in seguito alla riduzione del budget per la produttività, effettuata negli anni precedenti, il fondo ammontava infatti a un milione, 411mila e 773 euro, di cui 1 milione e 342mila sono stati erogati ai dipendenti.
Per quanto riguarda i premi di produttività, collegati alla valutazione delle performance e all'effettiva e positiva realizzazione degli obiettivi, la spesa è stata di poco superiore ai 413mila euro, mentre altri 133mila euro sono andati a finanziare i compensi spettanti al personale per il raggiungimento di particolari obiettivi strategici. La legge e il contratto collettivo decentrato del Comune di Sassuolo, per la produttività dei dipendenti, prevedono che il dirigente di ogni settore effettui la valutazione delle performance di ogni singolo lavoratore, valutando il raggiungimento degli obiettivi prefissati e il miglioramento qualitativo dei servizi erogati. In seguito a questa valutazione, effettuata per evitare che il premio di produttività venga distribuito “a pioggia”, prescindendo dal merito, ogni dipendente viene classificato in una fascia di merito (eccellenza - alta – media – bassa). Chi appartiene all'ultima classe non ottiene alcuna premialità, mentre tra gli altri viene suddiviso il budget assegnato al settore per il quale il dipendente lavora.
Il premio viene inoltre ridotto in caso di assenze prolungate. In caso di malattia, poi, per i primi 10 giorni di assenza il dipendente non riceve alcun compenso premiale e il risparmio così ottenuto (3mila euro nel 2015) viene destinato al risanamento del bilancio dell'ente. Tra le altre voci di spesa del fondo 248mila euro sono andati a retribuire i risultati del personale incaricato di posizione organizzativa e 25mila euro sono stati dati come premio ai lavoratori del Servizio Entrate, coinvolti nelle attività di recupero delle imposte evase (anche qui in seguito ad una valutazione delle performance e dei risultati conseguiti da ciascuno). A comporre la restante parte del budegt speso sono state le indennità: 13mila euro hanno, infatti, finanziato il personale a tempo indeterminato in servizio tra il 2002 e il 2004, 267mila la corresponsione ai dipendenti delle posizioni economiche orizzontali e 86mila € sono stati spesi per le indennità di turno e le maggiorazioni per il lavoro notturno e festivo. Altri 15mila euro sono serviti per le indennità al personale educativo e di direzione, mentre 39mila euro hanno coperto le indennità per specifiche responsabilità. I risparmi conseguiti, pari a 69mila e 241 euro, confluiranno nel Fondo 2016 e, di questi, 15mila e 300 € andranno ad incrementare i singoli budget di settore. A giovarsene maggiormente il settore II (governo e sviluppo del territorio) con 4mila euro, il settore affari generali, con la stessa cifra, i servizi Urp, comunicazione e marketing, con 2mila e 300 euro e il settore III (programmazione finanziaria e organizzazione) con 1600 euro.
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