A Sant’Antonio otto profughi Siamo a diciotto in 2 settimane
PAVULLO. Arrivano altri profughi nelle frazioni pavullesi, a meno di due settimane dal trasferimento a Coscogno di dieci migranti che subito avevano dato vita a un caso per un’incomprensione con l’amm...
PAVULLO. Arrivano altri profughi nelle frazioni pavullesi, a meno di due settimane dal trasferimento a Coscogno di dieci migranti che subito avevano dato vita a un caso per un’incomprensione con l’amministrazione, che non era stata informata del loro sopraggiungere la mattina del 19 agosto. Stavolta no, la rete ha funzionato bene e sabato in municipio è arrivata la comunicazione dell’arrivo domani a Sant’Antonio di otto persone, che alloggeranno in un appartamento messo a disposizione da un privato in via Savonarola. Il meccanismo infatti è sempre quello: una persona, in piena autonomia, decide di offrire locali propri e la coop Caleidos (che gestisce l’accoglienza per la Prefettura) se ne riscontra l’idoneità procede al trasferimento. Il Comune non ha voce in capitolo, deve attenersi al protocollo del ministero dell’Interno.
Con domani comunque dovrebbero stopparsi per il momento gli arrivi a Pavullo, nonostante sia arrivato a una quota profughi (34 con questi) ancora al di sotto di quella (di 52) stabilita dagli ultimi accordi provinciali. «Stavolta siamo stati avvertiti per tempo e apprezziamo – sottolinea il sindaco Luciano Biolchini – ovviamente come è per Coscogno, anche per Sant’Antonio assicuriamo presenza e controllo costante della situazione assieme alle forze dell'ordine. Con 18 arrivi in due settimane, credo che il nostro territorio abbia fatto la sua parte». Non è semplice infatti abituare le piccole comunità all’arrivo di stranieri, ma va detto che l’impegnativo test di Coscogno (dieci persone in blocco su una popolazione di neanche 300 residenti) sta andando bene: per adesso non si registrano problemi. «Lo dobbiamo anche ai coscognesi – nota Antonio Benassi, segretario della Lega Nord Frignano e consigliere alla sicurezza – che stanno tenendo un comportamento esemplare nel monitorare della situazione. Da parte nostra, come abbiamo fatto anche a Sant’Antonio garantiamo sorveglianza giorno e notte grazie a vigili e carabinieri. E nostra disponibilità per la segnalazione di qualsiasi problema». (dm)
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