Il neo prefetto si presenta «Ascolterò per capire»
«Non mancherò di dedicare attenzione alla difesa dei diritti della persona, al rafforzamento della cultura della legalità, alla coesione sociale ed istituzionale, alla tutela dell'ordine democratico...
«Non mancherò di dedicare attenzione alla difesa dei diritti della persona, al rafforzamento della cultura della legalità, alla coesione sociale ed istituzionale, alla tutela dell'ordine democratico e del sereno svolgimento della vita sociale, al buon andamento delle pubbliche amministrazioni, alla salvaguardia della sicurezza, alla difesa dell'ambiente e del territorio, alla tutela di coloro che vivono in condizione di fragilità».
Questo il punto centrale del primo discorso del nuovo prefetto Maria Patrizia Paba, arrivata a Modena e accolta da Gian Carlo Muzzarelli, sindaco di Modena e presidente della provincia.
La Paba ha inviato un messaggio prolusivo al suo incarico (il primo in veste prefettizia nella sua carriera) puntando sulla continuità dei rapporti diretti con le istituzioni, caratteristica del suo predecessore Michele Di Bari, che ha ottenuto risultati importanti in questi anni difficili per la nostra provincia.
«Nello svolgimento della mia funzione - ha scritto la Paba - manterrò un costante dialogo, franco ed improntato alla massima, leale collaborazione, con gli amministratori locali e con tutte le espressioni rappresentative dei diversi segmenti della realtà modenese, nello sforzo costante teso a dare risposte efficaci alle istanze che provengono dalle singole aree del territorio».
Il nuovo prefetto si dice soddisfatto di questo incarico nella nostra provincia: «Reputo un privilegio aver ricevuto l'incarico di rappresentante del Governo in una terra che si caratterizza storicamente per il suo forte ed antico patrimonio di civiltà, operosità, democrazia, attaccamento ai valori alti della convivenza e dello spirito di coesione, vissuti come una ricchezza esistenziale. Una collettività, quella modenese, che, nel tempo, ha saputo creare e consolidare una rete di virtuose interazioni tra Istituzioni pubbliche, statali e locali, e privato sociale, in grado di assicurare sviluppo, prosperità e notevoli livelli di qualità della vita; fattori che contraddistinguono le odierne comunità avanzate».
Sempre ieri è avvenuto il suo primo incontro istituzionale proprio in municipio. Il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli ha offerto la piena disponibilità sua e della struttura comunale alla Paba «per garantire una sempre migliore collaborazione e integrazione di tutte le forze incaricate della sicurezza dei modenesi».
Nel dare il benvenuto a Patrizia Paba, Muzzarelli ha sottolineato la preziosa esperienza acquisita dal prefetto a livello del governo centrale, ma anche il lavoro svolto dalle istituzioni a livello locale attraverso il Patto per Modena. E ha posto l’accento «sui problemi di sicurezza presenti in città e sulla necessità di lavorare assieme per affrontarli». Il prefetto, da parte sua si è reso «innanzitutto disponibile a capire ponendosi in un atteggiamento di ascolto e intelligente umiltà per comprendere prima di esprimere giudizi, utilizzando l’esperienza acquisita».
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