A Carpi scoperchiata la sede dei vigili del fuoco
Piante sradicate, danni alle linee elettriche e allagamenti dalla Bassa a Vignola Divelte le coperture di alcuni capannoni industriali a Soliera e Campogalliano
Il maltempo ha colpito con forza tutta la provincia di Modena. Un temporale che ha attraversato il territorio modenese dalla Bassa fino alla zona di Sassuolo, senza risparmiare Vignola, Castelfranco, San Cesario e Spilamberto, già colpite ad agosto da un violento nubifragio.
La conta dei danni è ingente a partire da Carpi, dove si è scoperchiato parte del tetto del deposito dei mezzi dei vigili del fuoco di via Parri. La caserma, già danneggiata dal sisma, è stata immediatamente messa in sicurezza ed è agibile. Sul posto anche il sindaco Alberto Bellelli e l’assessore Simone Tosi per sincerarsi della situazione. Sempre a Carpi molti alberi caduti, in particolare in via Cattani dove un automobilista si è visto sfiorare da un tronco spezzato dal vento riuscendo ad evitarlo. Blackout a Santa Croce e nella zona della strada provinciale 468 verso Correggio.
A Carpi il violento nubifragio è arrivato qualche minuto dopo aver imperversato nella Bassa, dove ci sono stati danni un po’ in tutti i Comuni, anche alle numerose impalcature della ricostruzione. A San Felice la violenza del vento ha “strappato” i tendoni della fiera, con i volontari che si sono letteralmente ancorati al principale, quello del ristorante, per riuscire a salvarlo. Poi albero caduto in via Palazzetto, oltre agli abituali allagamenti all’incrocio tra via Molino e via Circondaria. Danni anche ai pannelli esterni del Famila. A Massa Finalese un grosso albero caduto ha ostruito la provinciale 468.
Il sindaco di Medolla, Filippo Molinari, ha convocato il Coc (Centro operativo comunale) per far fronte all’emergenza. Alla Bellco sono cadute diverse moto parcheggiate. Numerose le aziende che hanno subito danni, come la Cpl di Concordia, dove parte della copertura dei nuovi capannoni è stata sradicata, finendo su alcune auto parcheggiate. Alberi caduti anche a Mirandola (viale Gramsci) e nella zona di Quarantoli. A San Prospero sono state le abitazioni private ad avere la peggio: colpite grondaie e tetti, con tante tegole cadute. A Cavezzo, tra la provinciale 5 e via Volturno, un albero ha colpito e divelto un palo della luce. Il nubifragio non ha risparmiato Soliera, con gravi danni ai capannoni industriali, in particolare alla Mochem (tetto scoperchiato), oltre a diversi alberi caduti. Situazione difficile pure a Campogalliano: in via San Martino, la guaina di un tetto è stata trascinata via dalla violenza del vento, andando a tranciare un cavo dell’elettricità. Dei pannelli fotovoltaici del supermercato Ecu non è rimasto praticamente nulla.
Nemmeno la zona di Spilamberto è stata risparmiata: ancora un albero che cadendo ha tranciato i cavi elettrici nel parco Magalasso. Ma il vento ha causato gravi problemi anche a Vignola e San Cesario. Blackout elettrico a Pavullo e Castelfranco.
Tutto ciò senza contare il duro colpo per l’agricoltura: i vigneti, le coltivazioni a soffrire maggiormente. (gib)
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