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serra. dedica alla famiglia ferrari

Dopo il Drake, Resca dipinge il figlio Piero

Dopo il Drake, Resca dipinge il figlio Piero

SERRA. Dopo Enzo, il figlio Piero. Nuova opera “illustre” nel segno della Ferrari per il pittore di Serra Remo Resca, che ha appena finito di dare gli ultimi ritocchi al quadro che fa da ideale...

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SERRA. Dopo Enzo, il figlio Piero. Nuova opera “illustre” nel segno della Ferrari per il pittore di Serra Remo Resca, che ha appena finito di dare gli ultimi ritocchi al quadro che fa da ideale pendant a quello dedicato al Drake l’anno scorso, accolto a Modena negli spazi del Mef. Si tratta sempre di un olio su tela di 40X50 centimetri, realizzato con l’antica tecnica dello spolvero per garantire maggior cura del disegno, ed è stato esposto in piazza nei giorni scorsi nell’ambito della giornata-vetrina per gli artisti del territorio. Forte della sua vena surrealista, Resca ha dipinto Piero con una fitta serie di rimandi simbolici: la bandiera tricolore, ad esempio, con il suo tratto curvilineo rimanda a una pista, dall’asta che la sostiene spunta una foglia con gocce che richiamano il sudore delle gare, e lo stesso telo si adagia su una F1 ritornando al momento clou, ogni anno, della presentazione di un nuovo modello. Poi in cielo l’aereo di Francesco Baracca, l’asso dell’aviazione della prima guerra mondiale il cui cavallino rampante dipinto nella carlinga fu ripreso da Enzo Ferrari per farne il suo stemma, che compare quindi ingrandito in basso per essere a contatto con lo spettatore. «Mi piacerebbe tanto vedere il ritratto di Piero accanto a quello del padre, al Mef – osserva Resca – ho cercato di fare del mio meglio, mantenendo unità di stile». (dm)

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