«L’aria è insopportabile» E Ponte Fossa si ribella
Fiorano. I residenti tornano a protestare non convinti dai controlli di Arpa che ha certificato il cattivo odore delle emissioni negandone però la tossicità
FIORANO. Dopo diversi mesi dalla primaprotesta, senza esito, tornano in campo i residenti di Ponte Fossa, frazione tripartita al confine fra Fiorano, Formigine e Sassuolo, alle prese con emissioni che generano cattivi odori a livelli ormai tali da rendere impossibile tenere le finestre aperte. I residenti non sono tanti, la frazione si trova proprio nel mezzo della zona industriale, al crocevia fra via Radici in piano e via Ghiarola nuova, circondata da capannoni e ciminiere. A vivere il problema sono comunque diverse famiglie. Tutto è andato bene per anni ma le cose sono cambiate dal 2015. Emissioni odorose, con effetti anche sugli occhi, fino al bruciore nelle ore di diffusione più intense e magari di vento in direzione delle case. Mesi fa gli abitanti hanno interessato i Comuni di Fiorano e Formigine e hanno richiesto l'intervento dell'Arpa. Alla fine l'origine del problema sembra l'abbiano scoperta. «Arpa è uscita e ha fatto i rilievi – spiega un portavoce – e prima a livello di ipotesi, poi in modo più ufficiale, ha confermato che le emissioni provengono dallo stabilimento Laminam, a pochi metri dalle nostre case. Con la zona industriale e con i nuovi stabilimenti abbiamo sempre avuto una convivenza senza gravi problemi. Da un anno a questa parte qualcosa è cambiato, qualche modifica nello stabilimento, una nuova produzione, non lo sappiamo. Il fatto è che gli odori sgradevoli, che a noi sembrano appartenere a qualche tipo di solvente ma questo l'Arpa non ce lo ha ancora specificato, raggiungono soprattutto verso sera livelli di intensità insopportabili. L'unica possibilità è tenere le finestre chiuse e in questi mesi caldi è una situazione molto difficile». Una petizione è già stata presentata alle amministrazioni comunali e qualche rappresentante di Arpa e dei municipi è stato incontrato. «Da quello che ci hanno detto non si tratta di emissioni tossico-nocive e qui sta anche il problema: per le emissioni che diffondono semplicemente cattivo odore, ci dicono, non ci sono regolamenti specifici e quindi per ora non si sa come intervenire. Ci aspettiamo comunque un supplemento di analisi perché almeno sull'aspetto della salute vorremmo essere rassicurati. E comunque non possiamo lasciar passare senza reagire questa situazione. Avevano ipotizzato che fosse tutto risolto per settembre, ma non è cambiato nulla, se le cose resteranno così siano pronti ad altre proteste, magari anche in strada, in modo che ci vedano e ci ascoltino». Disponibile il sindaco Tosi: «Non ho incontrato i residenti direttamente, ma so della loro petizione e continueremo a interessare i nostri uffici perché si trovi una soluzione. Spero di avere a breve aggiornamenti». Laminam è uno dei principali stabilimenti di produzione di impianti e lastre ceramiche di grandi dimensioni. L'idea di partenza è di Franco Stefani e della System, sviluppata poi con un marchio proprio.
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