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Rissa di condominio: quattro arresti a Sassuolo

di Andrea Gilioli
Rissa di condominio: quattro arresti a Sassuolo

Coinvolte quaranta persone, feriti quattro agenti per una diatriba tra famiglie. Tre sono già liberi, uno ai domiciliari

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Circa 40 persone in strada, grida e spintoni parteggiando per i litiganti. Poi, come se non bastasse, calci e pugni ai poliziotti intervenuti per placare gli animi. La violenta rissa, costata a 4 agenti del commissario ferite guaribili tra 15 e 2 giorni, è andata in scena lunedì intorno alle 20, in via Respighi, nel cortile del famigerato condominio “Serpentone”. Noto a tanti sassolesi per essere stato in passato uno dei simboli della criminalità, della violenza e del degrado in città.

A scatenare il parapiglia, che solo grazie all'intervento delle volanti non si è trasformato in rissa, 4 italiani, che, dopo essere stati difficoltosamente stati fermati dagli agenti, sono stati condotti in cella e processati ieri mattina per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Si tratta di un 20enne, A.G e di sua madre C.G., 47 anni, del 45enne P.G. e di suo figlio, A.G., anch'egli poco più che maggiorenne. Tra i litiganti l’altro figlio della donna, G.M. solo denunciato a piede libero.

Le due famiglie, residenti nel quartiere, covavano da tempo forti dissidi. A scatenare la lite - secondo una prima ricostruzione - la denuncia sporta dal 45enne contro i due fratelli, indicati dall'uomo come i responsabili di un furto ai suoi danni. Dalle indiscrezioni il presunto furto, attribuito ai due fratelli, è stato commesso nell’appartamento dell'uomo, per vendicare una precedente lite intercorsa tra il 45enne e uno dei due giovani.

Comunque sia, lunedì, nel cortile sul retro del palazzo, l'incontro tra le due famiglie, alla presenza anche del figlio 20enne di P.G.. Pressoché immediato lo scoppio di una rumorosa lite, con insulti e spintoni, che ha richiamato nel piazzale circa 40 condomini, che hanno hanno a loro volta iniziato a litigare verbalmente, sostenendo le ragioni dei contendenti. Provvidenziale a quel punto l'arrivo di due volanti del commissariato, con a bordo 4 agenti che hanno cercato di intervenire per placare gli animi. L'intento di dividere i quattro è però stato ostacolato dalla tenacia dei litiganti, che hanno preso a calci e pugni i poliziotti che cercavano di placarne gli animi. Visto il gran numero di persone, presenti e attivamente partecipanti al diverbio, sono intervenuti in supporto anche due militari dell'Arma. Fortunatamente la lite è stata sedata senza che altre persone intervenissero nel parapiglia.

I 4 poliziotti hanno riportato ferite giudicate guaribili in un periodo che va dai 2 ai 15 giorni. I 4 litiganti sono stati processati ieri mattina dal giudice Malvasi, con il pm De Santis e gli avvocati Muzzioli e anna Barbieri: tutti “condannati”, con sospensione condizionale della pena.

Due hanno patteggiato un anno di reclusione, altri due sono stati condannati con rito abbreviato a un anno e 4 mesi. Sono già tutti liberi, tranne un uomo che avendo precedenti è ai domiciliari.

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