Secchia, energia dagli sfalci
CAMPOGALLIANO. Oggi la facoltà di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università di Modena ospita la riunione di avvio del progetto Rebaf (Recupero Energetico Biomasse Alvei Fluviali), che vede il Comune...
CAMPOGALLIANO. Oggi la facoltà di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università di Modena ospita la riunione di avvio del progetto Rebaf (Recupero Energetico Biomasse Alvei Fluviali), che vede il Comune di Campogalliano e l’Unione Terre d’Argine partner di un programma finanziato dalla Regione, per sostenere la ricerca industriale in ambito energetico.
«L’obiettivo del progetto - spiega una nota del Comune - è la modellazione, costruzione e validazione sperimentale di sistemi e impianti innovativi per lo sfruttamento energetico della biomassa legnosa ed erbacea, proveniente dalla manutenzione dell’alveo fluviale del fiume Secchia».
Rebaf mira ad un’ottimizzazione dell’efficienza energetica, permettendo contemporaneamente di affrontare il tema della manutenzione degli argini del fiume Secchia che lambisce Carpi, Soliera, Novi e Campogalliano, nel tentativo di individuare soluzioni innovative ed efficienti per la gestione degli sfalci e del materiale di scarto, e per ridurre il rischio di piene. «Il contributo economico verrà destinato allo sviluppo del progetto sul territorio e ai temi energetici».
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