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la ricostruzione in emilia

AAA cercasi direttore Stipendio? 125mila euro

AAA cercasi direttore Stipendio? 125mila euro

Oltre quattro anni dopo il sisma, dopo una serie infinita di ordinanze, che di fatto hanno avviato la ricostruzione emiliana agli inizi del 2014, ora la Regione decide di varare una nuova Agenzia,...

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Oltre quattro anni dopo il sisma, dopo una serie infinita di ordinanze, che di fatto hanno avviato la ricostruzione emiliana agli inizi del 2014, ora la Regione decide di varare una nuova Agenzia, che si occuperà di seguire tutti i progetti e la gestione emergenziale del post-terremoto. A guidarla sarà chiamato un direttore che arriverà ad incassare 125mila euro “secondo l'esperienza e le caratteristiche professionali del candidato prescelto, oltre ad una retribuzione di risultato, condizionata al raggiungimento degli obiettivi prefissati, pari al 5% della retribuzione fissa”. Il direttore sarà selezionato attraverso una selezione a cui potranno partecipare tutti i laureati - nell’avviso non è specificato l’ambito - con “comprovata qualificazione professionale per aver maturato una esperienza di almeno 5 anni e una specifica professionalità nelle materie oggetto dell’incarico acquisita nella qualifica dirigenziale in Amministrazioni pubbliche oppure in Enti di diritto pubblico o aziende pubbliche o private, nelle libere professioni o in altre attività professionali di particolare qualificazione equiparabili al ruolo dirigenziale”. Di fatto si cerca una persona che sappia maneggiare le questioni legate al terremoto.

A porre qualche paletto ci pensa Giulia Gibertoni (M5s), che critica la strategia della Regione, portata ad organizzare un’Agenzia che durerà fino al 2021.

«Una nomina singolare - dice - se si pensa che, così come è stato raccontato, l’emergenza terremoto in Emilia dovrebbe essere fatta e finita (tanto da rappresentare un modello) e che invece oggi scopriamo si sceglie, non solo di dare piena operatività a una struttura che se ne faccia carico ma anche di mettersi alla ricerca di un ennesima figura di vertice, che ci auguriamo sarà perlomeno un nome nuovo e con competenze in materia come è necessario. Alla fine di questo anno in realtà doveva terminare la gestione emergenziale post-sisma, sarebbe stata l’occasione giusta per tornare alla gestione ordinaria mediante le normali strutture amministrative della Regione e invece la Giunta ha pensato bene di promuovere l’ennesima agenzia».

Il nuovo direttore sostituirà uno degli ex direttori generali della Giunta, messi in stand by dalla riorganizzazione di febbraio. «Peccato dover constatare che la Giunta che aveva accettato di razionalizzare e quindi diminuire le direzioni generali regionali, oggi rischi di farle rientrare tutte dalla finestra con il proliferare di Agenzie».

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