Clamoroso asse Smeraldi-Pd sulla coop
Vignola. Il sindaco in crisi con il centrodestra paventa ai dipendenti comunali la fine della legislatura e tratta con i “dem”
VIGNOLA. Si fa sempre più ingarbugliata la questione della crisi che sta vivendo la Giunta comunale, che dalla questione della nuova Coop si è poi allargata a macchia d’olio anche ad altri temi, con le richieste della lista Vignola per Tutti (una delle tre liste dell’attuale maggioranza che rappresenta l’animo della Lega Nord) per rivedere certe dinamiche all’interno della Giunta, ripensare i compensi di dirigenti comunali e aprire il concorso per nominare un nuovo comandante del Corpo Unico di polizia municipale. I temi saranno trattati nella riunione a porte chiuse in programma lunedì sera tra le tre liste di maggioranza.
Intanto, si scatenano le ipotesi sul futuro dell’attuale maggioranza, che appare appeso a un filo. A confermare come la situazione sia molto seria, del resto, ci ha pensato il sindaco Mauro Smeraldi, che l’altro ieri ha fatto pervenire una lettera a tutti i dipendenti comunali, in cui ha scritto tra l’altro: “...sono giorni molto difficili per l’amministrazione comunale di Vignola. Così difficili che è probabile che la legislatura non arrivi alla sua scadenza naturale”.
Dunque, cosa succederà? Solo lunedì sera si potranno avere maggiori certezze. Al momento, non si escludono diversi scenari. L’ipotesi più diretta, ma tutt’altro che semplice, è che la crisi in qualche modo rientri e che la maggioranza si ricompatti attorno al sindaco. L’altra ipotesi, ovviamente, è che cada l’attuale maggioranza e si torni anticipatamente alle urne dopo il commissariamento, come paventato nella lettera che Smeraldi ha scritto ai dipendenti.
La terza e clamorosa (o fantasiosa?) ipotesi è che Smeraldi rimanga sindaco grazie all’appoggio del Pd, lasciando libera automaticamente Vignola per Tutti di andare all’opposizione. In tal caso, la grande difficoltà è che se, da un lato, Smeraldi è ai ferri corti con parte della sua maggioranza, i rapporti non sono certo migliori con il Pd locale.
Per ottenere l’appoggio dei “dem”, quindi, occorrerebbe per Smeraldi prima “andare a Canossa”, abiurando di fatto oltre due anni di prese di posizione “anti Pd”. Poi, chissà. Ma se Smeraldi provasse a scavalcare il Pd locale trattando coi vertici a livello provinciale o regionale? Ieri la segretaria del Pd provinciale, Lucia Bursi, ha soltanto commentato a riguardo: «Ogni valutazione in merito è in carico al Pd di Vignola». E dal Pd hanno confermato, per ora, soltanto contatti tra Smeraldi e lo stesso Pd per cercare un sostegno trasversale sul progetto della nuova Coop.
Sempre a proposito di Coop, l’altro ieri il consigliere regionale Pd Enrico Campedelli ha incontrato a Vignola il capogruppo “dem” Niccolò Pesci, “per una riunione informale - ha detto Pesci - che gli avevo chiesto io, dal momento che quando era sindaco di Carpi ha dovuto affrontare una questione con qualche similitudine a quella di Vignola e quindi ci siamo confrontati, perché come Pd stiamo studiando questo progetto”. Per valutare tutto il resto, eventuale fornitura di “salvagenti” compresa, c’è tempo.
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