Scippatore seriale finisce in manette a Modena
In via Agnini a Modena ha preso due catenine d’oro a una 77enne: inseguito e bloccato. In luglio due colpi in Canalchiaro e in vicolo Forni. A Carpi fu arrestato a inizio mese dopo due scippi
MODENA Inseguito, rintracciato, poi nuovamente rincorso e alla fine, dopo aver dato calci e pugni, finalmente bloccato ed arrestato. E finalmente non lo dicono soltanto i militari dell’Arma, ieri in azione con parecchi uomini in borghese che stavano pattugliando il centro, quanto soprattutto le vittime, le signore ormai da tempo nel mirino sia in centro che al villaggio Giardino. Quello finito in manette ieri mattina è lo scippatore che da luglio aveva fatto parlare di sé per le sue scorribande in centro storico, autore di almeno due colpi nei confronti di donne che stavano facendo colazione nei bar (in corso Canalchiaro e in vicolo Forni), e fresco autore dello strappo di collanine in via Agnini, verso le 12. Le derubate , tre donne, hanno già riconosciuto il “loro” bandito. Si tratta di un tunisino di trent’anni, look classico pantaloncini e maglietta, e una inseparabile bicicletta color bordeaux, il suo mezzo di fuga.
IL COLPO ALLE 12 Ieri mattina alla centrale dei carabinieri sono giunte segnalazioni da via Agnini: il bandito era entrato nuovamente in azione e nel mirino era finita una donna di 77 anni che stava camminando sul marciapiede. In base a quanto i militari sono riusciti a ricostruire, considerando anche la paura e lo choc dell’anziana derubata, il malvivente ha affiancato la donna in bicicletta e da dietro le ha strappato le due catenine d’oro che indossava, del valore complessivo di 3mila 500 euro. Il ladro quindi è fuggito, in sella alla bici dal colore che non passa inosservato.
LA CATTURA Una pattuglia dai carabinieri si è portata in via Agnini mentre ai militari in borghese, alcuni su auto civetta, che erano in centro viene diramata l’allerta: era probabile che lo scippatore si “tuffasse” in centro storico, per passare inosservato tra le varie vie e viuzze. Ma è stato ben presto intercettato in via Saragozza, all’imbocco con via Canalino. Qui il tunisino, sentitosi ormai braccato, ha abbandonato la bicicletta e di corsa ha fatto un tratto di via Canalino per poi infilarsi all’interno di un portone. Dietro sempre i militari che dopo un po’ lo hanno rivisto sbucare tra via San Carlo e via Università. L’inseguimento, tra gli avventori del centro , si è protratto sino in corso Canalgrande, vicino al tribunale. Forse voleva anticipare il suo processo per direttissima che si terrà questa mattina. Una volta preso e dopo aver sferrato qualche colpo ai militari, il tunisino è stato portato in caserma, arrestato per furto con strappo e resistenza. Recuperate e resituite le catenine. Altre due vittime, quelle dei colpi in centro in corso Canalchiaro e in vicolo Forni, affermano i carabinieri, lo hanno già riconosciuto. Questo tunisino aveva colpito due volte anche a Carpi a inizio mese: era stato, preso, arrestato dalla polizia e condannato a 1 anno e 8 mesi, pena sospesa. Subito è tornato in azione.
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