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Solo i bimbi vaccinati potranno frequentare asilo nido e materna

di Valeria Cammarota
Solo i bimbi vaccinati potranno frequentare asilo nido e materna

Per le iscrizioni alle classi servirà copia del libretto sanitario Coperto appena il 90%. Critiche a genitori e allarmi sul web

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Social network e web hanno una parte importante di responsabilità nel calo delle coperture vaccinali: negli ultimi 12 mesi la diffusione di informazioni, più o meno corrette, sulle vaccinazioni ha portato molti a interrogarsi sul loro utilizzo. Dubbi che la “Carta Italiana per la promozione delle Vaccinazioni” vuole dissipare e cui il gruppo Fratelli d’Italia-Allenza Nazionale chiede aderisca la Giunta, aggiungendosi alla proposta di mozione di Forza Italia sull’obbligo di vaccinazione dei bimbi che frequentino l’asilo nido.

Di questo si è discusso giovedì sera in Consiglio comunale. «Dai dati Ausl, risulta essi siano tutt’altro che rassicuranti - ha analizzato l’assessore Stefania Gasparini - i vaccini arrivano, infatti, appena sopra la soglia del 90%, mentre sappiamo che serve il 95% per realizzare la cosiddetta immunità di gregge, la condizione per cui i vaccinati riducono il proliferare di virus e batteri diminuendo la possibilità che anche i non vaccinati si ammalino. Ad oggi, al genitore è richiesta una semplice autocertificazione sui vaccini cui abbia o meno sottoposto il figlio, ma sono d’accordo nell’introdurre l’obbligo di certificazione, con fotocopia del libretto di vaccinazione, all’atto dell’iscrizione a scuola. Questo andrà a vantaggio della comunità».

«Le opinioni della comunità scientifica si evolvono di continuo - ha affermato il dottor Giorgio Verrini, capogruppo di Carpi Futura - basti pensare che patologie che anni fa imponevano un vaccino, oggi sono curabili con i farmaci: sono favorevole alla necessità di vaccinare, ma non condivido il diktat».

Di parere nettamente contrario alle mozioni, il Movimento 5 Stelle. Luca Severi ha affermato come la diminuzione dei vaccini debba trovare soluzione in uno studio specifico, non in un obbligo. Eros Andrea Gaddi, pur nel dirsi non contrario ai vaccini, nell’affermare che “i genitori che non vaccinano i propri figli sono i più informati, (…) il profitto va alle case farmaceutiche, (…) un vaccino potrebbe arrecare maggior danno rispetto alla malattia”, ha mosso l’animosa risposta di Cristian Rostovi (FdI). «In questo Paese si parla molto di diritti e poco di doveri - ha reagito - vaccinare è un dovere. Sono cialtroni quelli che raccontano fandonie sui rischi improbabili».

«Non compete a internet decidere - ha chiosato Roberto Benatti - esistono siti colmi di bufale e non tutti sono accreditati a fare divulgazione in merito». Un argomento più che delicato che, nonostante l’astensione di Carpi Futura e 5 Stelle, ha però trovato voto favorevole e immediata esecutività.

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