Vent’anni di attesa e ora all’ex-Amcm di Modena si aprono i cantieri
Presente la giunta di Modena quasi al completo e atmosfera da grande evento: un anno e l’ex-centrale Aem sarà un laboratorio creativo
MODENA Ex Amcm, finalmente si parte dopo due decenni di degrado e tre cambi di progetto. Ieri il sindaco Muzzarelli ha inaugurato il primo cantiere della riqualificazione del comparto, oggi un immenso "buco", pure frequentato, a due passi dal centro storico, tra le vie Buon Pastore, Peretti e Sigonio. I primi lavori riguardano il recupero dell'ex centrale Aem, luogo nel quale verrà realizzato un "Laboratorio Aperto" dedicato a cultura, spettacolo, creatività. Il cantiere, affidato ai Lavori pubblici del Comune, riguarda il primo stralcio e ha un costo di due milioni e 400 mila euro con un contributo europeo di un milione e 800 mila euro. Il progetto prevede anche la manutenzione straordinaria, il restauro e la rifunzionalizzazione dell'ex centrale: i costi per l'attività di gestione e allestimento sono pari a un milione e mezzo, mentre l'intero intervento avrà un costo complessivo di 3,9 milioni. In particolare ci sarà una zona di co-working di 70 metri quadrati, due sale riunioni, quattro ambienti di lavoro, una sala conferenze da 50 posti, un soppalco. Il tutto affacciato su una piazza coperta di 700 metri quadri.
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ECCO LE NOVITA'«I lavori dureranno un anno - spiega l'architetto Alessandro Neri - e renderanno fruibili il corpo centrale dell'edificio e il soppalco che affaccia sulla galleria. Abbiamo già tutti i via libera della Soprintendenza e la struttura originaria in cemento, del 1912, è antisismica avendo ben resistito al sisma del 2012». Ma non è tutto. Entro pochi giorni sarà pubblicato il bando pubblico per la ricerca di un privato cui affidare la gestione del parco della creatività che prevede anche nel 2017 la costruzione del nuovo Teatro delle Passioni di Ert (150 posti) nell'ex sede Enel a pochi passi dall'Aem. Il costo di questi ulteriori lavori sarà pari a 11 milioni e 600 mila euro di cui poco meno della metà europei e regionali. Si darà vita, su una superficie di 2.200 metri quadri, a una sala da 150 posti un bar e un ristorante, mentre un secondo stralcio prevede la costruzione di un'altra sala teatrale da 400 posti. Insieme al sindaco Muzzarelli ieri hanno presentato la prima parte dei lavori praticamente l'intera giunta comunale (gli assessori Giacobazzi, Vandelli, Ferrari, Guerzoni, Cavazza) oltre agli assessori regionali Mezzetti e Costi, all'ex sindaco Giuliano Barbolini, all'ex direttore di Ert Pietro Valenti e Paolo Cavicchioli, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio.
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«Lo spazio pubblico - spiega il sindaco - viene pressoché triplicato rispetto al piano adottato nel 2013, destinando a funzioni pubbliche, culturali e sportive, quasi la metà della superficie dell'area, ridimensionando lo spazio a residenza (verranno realizzati 80 alloggi, ndr.) e commercio. Presso l'ex Officina Filovia, che oggi ospita il Teatro delle Passioni, verrà realizzata la palestra del liceo Sigonio. Modena non vuole perdere né opportunità né alcun euro per questo abbiamo lavorato insieme alla Regione sui fondi europei». Ci sarà infine un impianto di trigenerazione .
Stefano Luppi
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