Vignola, sciopero al salumificio Bellentani
Protesta dei lavoratori della cooperativa Nuova Fantasia che ha l’appalto al salumificio Bellentani: contestate le irregolarità dell'accordo tra le due ditte
MODENA. Un altro caso spinoso nel settore della lavorazione carni è esploso ieri a Vignola, dove i lavoratori della cooperativa vignolese Nuova Fantasia hanno scioperato per tutta la mattinata contro le irregolarità denunciate nell’appalto che la coop stessa gestisce su incarico del salumificio Bellentani, sempre di Vignola.
Lo sciopero. Allo sciopero hanno aderito tutti i lavoratori della cooperativa impegnati nell’attività di lavorazione carni presso Bellentani, circa 120 addetti, un’ottantina dei quali aderenti al sindacato Sì Cobas, che ha indetto l’iniziativa di protesta.
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«Sono tante le irregolarità nella gestione di questo appalto - dice il sindacato Sì Cobas di Modena - perché non vengono garantite le 168 ore mensili che spetterebbero in base al contratto collettivo nazionale. Per tanti lavoratori le ore vanno da 120 a140 con i relativi mancati versamenti che vanno a incidere su tutte le voci in busta paga. Oltre a questo in molti casi c’è anche il mancato riconoscimento dei livelli di anzianità e di mansione. In luglio i problemi erano stati affrontati ed era stato raggiunto un accordo che per il momento non vediamo rispettato».
I motivi. «Ma la causa scatenante che ha portato allo sciopero - continua il sindacato - è l’atteggiamento vessatorio nei confronti di tanti lavoratori con particolare riferimento alle donne e agli stranieri ed è facile immaginare con quali epiteti, offese e altro vengano maltrattati. Non solo: l’altro giorno si è arrivati al punto che addetti del salumificio Bellentani, che di solito non hanno rapporti diretti con i lavoratori della Nuova Fantasia, hanno comunicato a molti lavoratori di andare a casa perché non c’era lavoro e anche questa è un’ulteriore irregolarità da cui è derivata la decisione di scioperare».
Le prospettive. I rappresentanti dei lavoratori ieri hanno così ottenuto un confronto con un incaricato della cooperativa e anche con il direttore dello stabilimento Bellentani. È stato loro garantito che determinati episodi non si ripeteranno e soprattutto è stato fissato un incontro per la prossima settimana in cui si cercherà di trovare una soluzione.
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