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Corrono su Facebook le estorsioni sessuali delle finte “signorine”

Corrono su Facebook le estorsioni sessuali delle finte “signorine”

Usano nomi e cognomi della Bassa per “catturare” le prede ottenere la loro amicizia sul social network e poi ricattarle

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MODENA. Ricatti ed estorsioni a sfondo sessuale, utilizzando nomi e cognomi tipici della Bassa modenese. È l’ultimo espediente che hanno escogitato le organizzazioni criminali dell’Est Europa, per entrare nelle vite private di tante persone, anche conosciute. Esposte al rischio di situazioni a dir poco imbarazzanti.

Parliamo di facebook, e della leggerezza con la quale oggi tante persone, in cerca pubblico,  di “novità”, di avventure alla tastiera concedono, dopo l’amicizia, anche confidenze intime ad estranei senza fare adeguati controlli.

Di questo pericolo nella Bassa avevamo già parlato, con le numerose segnalazioni e denunce che arrivano alle forze dell’ordine. La novità è che gli estorsori ora studiano il territorio per affinare le tecniche con cui conquistare la fiducia delle vittime: prima fra tutte, l’impiego di nomi e cognomi tipici della Bassa, presumibilmente consiglieti da qualcuno e più semplicemente attinti da altri profili facebook. Molti uomini concedono l’amicizia a qualcuno che magari gli ricorda una persona conosciuta. E da lì parte il treno dei ricatti. Perché la signorina con il cognome della Bassa - giovane, spesso dichiaratamente “separata” sul falso profilo creato su Facebook - prima contatta con un messaggio privato il nuovo amico, poi parte in progressione una serie di proposte sempre più osé che infine porta i dialoganti su Skype. Dove l’“amica” presto mostra le sue nudità e chiede all’interlocutore di fare altrettanto. Il minimo cedimento è la fine: un istante dopo arriva l’annuncio che l’esibizione su Skype o strumenti analoghi è stata filmata, a volte con la precisazione che è avvenuta davanti a bambini. E poi via con il ricatto, in realtà gestito da uomini. Le “signorine” in questione in realtà non esistono, ma tra le loro amicizie sul social network vantano persino nomi conosciuti o di personaggi pubblici e politici residenti nella Bassa. A consultare le loro amicizie su fb ci sono tanti nomi importanti della realtà istituzionale locale. E non è tanto l’amicizia in sé ad essere pericolosa - meglio comunque verificare - quanto l’accettare che un semplice dialogo possa diventare qualcosa di più intimo, fino a sconfinare nell’esibizione osé.

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