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Il Comune ribadisce «È necessaria maggiore equità»

Dunque non ci sono notizie ufficiali di nuovi arrivi, circolano piuttosto delle stime approssimative calcolate sulle quote programmate dal Ministero in base alla popolazione residente, che potrebbero...

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Dunque non ci sono notizie ufficiali di nuovi arrivi, circolano piuttosto delle stime approssimative calcolate sulle quote programmate dal Ministero in base alla popolazione residente, che potrebbero essere maggiorate (Modena già con 150 profughi in più). In ogni caso l’amministrazione modenese ha ribadito in più sedi come il Comune capoluogo, che accoglie un gran numero di profughi, abbia già fatto abbondantemente la propria parte. E ha chiesto, insieme ad altri enti locali, maggiore equità nella distribuzione dei profughi per garantire un minore impatto sul territorio e favorire l’integrazione. Modena chiede da tempo di considerare nel conteggio della ripartizione anche i posti Sprar finanziati dallo Stato: Modena ne ha 65. Sono allo studio a livello nazionale ipotesi volte a incentivare i Comuni che accolgono o meglio a disincentivare i Comuni non accoglienti, se ne è parlato anche al tavolo prefettizio che si è svolto a Bologna .

Su tutto ciò pesano inoltre i problemi relativi all’iter per il riconoscimento dello status di profugo. Da una parte sono raddoppiati i tempi per il rilascio dei permessi per motivi umanitari e aumentano di pari passo i dinieghi.

Se poi si considera che il ricorso è sempre più diffuso, si allungano ancor più i tempi dell’accoglienza, anche là dove non sussistono motivi umanitari.

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