La modenese Cecilia Camellini argento a Rio nei 400 sl
L'atleta paralimpica di Formigine ha conquistato il secondo posto nei 400 stile libero S11 a un soffio dalla olandese Liesette Bruisma, medaglia d'oro
RIO DE JANEIRO. Bella impresa di Cecilia Camellini, la nuotatrice paralimpica di Formigine che ha conquistato la medaglia d’argento nei 400 metri stile libero S11 ai Giochi di Rio. L’azzurra, nella piscina dell'Aquatics Center di Rio, ha ottenuto l’ennesima perla della sua carriera chiudendo la gara in 5’16''36. Meglio di lei solo l’olandese Liesette Bruisma (5’15''08). Bronzo per la cinese Xie (5’25''14). Il conto delle medaglie italiane sale così a otto.
Un argento importante quello conquistato da Cecilia che sa di riscatto dopo il 7° posto nei 100 dorso S11 che aveva lasciato un po' di amaro in bocca, ma soprattutto dopo tredici mesi di fatica, di preparazione di una gara non facile, ed estenuante: “Ho dato tutto quello che avevo – ha detto la nuotatrice modenese arrivata in finale con il primo tempo - più di così non potevo fare. Avevo voglia di rivincita, di mangiarmi qualcosa di buono. È dal 2007 che sogno una medaglia del genere nel 400 metri. Questa medaglia è cresciuta in tutti questi anni grazie agli allenamenti, ai sogni. Questa medaglia non è d’argento, è un metallo tutto suo che si chiama fatica, che si chiama giorni in cui avrei voluto mollare tutto e mi sono chiesta ma perché non ho continuato a studiare e basta?”. Questa sera ho capito perché sono venuta qua a Rio. Me lo chiedevo e adesso lo so: sono venuta per una medaglia come questa Ringrazio il mio allenatore Matteo Poli perché mi ha permesso di fare un tempo sui 400 metri che non pensavo fosse possibile. Questa medaglia la dedico a tutte le persone che hanno creduto in me prima che ci credessi io”.
Dopo i risultati della notte che hanno portato un argento e due bronzi nel nuoto e un altro argento nell'atletica leggera, come detto, sale a otto medaglie il bottino della spedizione italiana alle Paralimpiadi di Rio. A conquistare la prima medaglia nell'atletica leggera, è stata la portabandiera azzurra, Martina Caironi, salita sul secondo gradino del podio della gara di salto in lungo con la misura 4.66, nuovo primato italiano. L'oro è andato alla tedesca Vanessa Low, che ha fissato il nuovo record del mondo a 4.93. Il bronzo è andato alla cubana Malu Iser Perez.
Nella piscina dell'Aquatics Center di Rio, oltre all'argento di Cecilia Camellini, due bronzi sono stati conquistati da Giulia Ghiretti, nella finale dei 50 farfalla S5, e da Vincenzo Boni, nei 50 dorso S3. L'atleta delle Fiamme Oro, entrata in finale col quarto tempo, è riuscita a risalire un'altra posizione per ottenere il primo podio della sua carriera in una Paralimpiade e ora sogna il bis nei 100 rana SB4 di domani.
Il napoletano non ha tradito e si è messo al collo anche lui un bronzo (46«67), anche lui centrando la prima medaglia all'esordio paralimpico dopo appena due anni di attività agonistica di alto livello.
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