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dopo le cure a 4 combattenti

Carpi si schiera con i curdi per la tutela dei diritti umani

Carpi si schiera con i curdi per la tutela dei diritti umani

Carpi si schiera, ancora una volta, dalla parte del popolo curdo. Dopo l'ospitalità e le cure prestate all'ospedale Ramazzini a quattro combattenti curdi vittime di gravi ferite contratte nei...

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Carpi si schiera, ancora una volta, dalla parte del popolo curdo.

Dopo l'ospitalità e le cure prestate all'ospedale Ramazzini a quattro combattenti curdi vittime di gravi ferite contratte nei combattimenti contro il Daesh a Kobane - città martirizzata dall'Isis, poi liberata dalle milizie curde - da qualche giorno si è costituita, a opera di una quindicina di comuni cittadini non appartenenti ad alcuno schieramento politico, “Rete Kurdistan Carpi”, articolazione territoriale delle Rete italiana di solidarietà.

Il “nodo” di Carpi nasce con la finalità di promuovere iniziative locali di sostegno, sviluppando altresì progetti di cooperazione decentrata, in collaborazione con gli enti locali e la stessa società civile curda. La Rete si farà promotrice, nei prossimi mesi, di conferenze, attività culturali, iniziative politiche di conoscenza sulla resistenza del Rojava (noto anche come Kurdistan siriano o Kurdistan Occidentale, regione autonoma de facto, ma non ufficialmente riconosciuta come tale da parte del governo siriano), di sensibilizzazione sulla violazione dei diritti umani e a favore di una soluzione pacifica della questione kurda in collaborazione con i rifugiati presenti in Italia, oltre che di un progetto di convivenza dei popoli del Medio Oriente.

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