Gazzetta di Modena

Modena

I ladri assaltano Medolla Rubate anche le medaglie

di Enrico Vincenzi

Colpi in via Rubadello: spariscono soldi, bigiotteria e le onorificenze dell’Avis I proprietari erano fuori. «La prossima volta lascerò un salame sul tavolo...»

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MEDOLLA. Escono di casa per godersi la serata e vengono derubati. È successo a Medolla ad alcune famiglie che vivono in via Rubadello: qui, infatti, i ladri hanno fatto incursioni in diverse case, nella notte di sabato, provocando grandi danni e grande paura, il tutto per portare via le poche cose che hanno trovato.

«Sono entrati in casa e hanno ribaltato tutto», dice Luciano Manzini. Lui e la compagna sono usciti di casa verso le 19.30, per godersi la serata all’aria aperta. Al loro ritorno, però, hanno trovato un’amara sorpresa ad attenderli: «Siamo tornati verso le 22.30 e abbiamo scoperto la casa sottosopra. Probabilmente quando siamo arrivati erano entrati da poco, perché sono stati solo in due stanze». Le stanze visitate dai ladri, dice Luciano, sono quelle del piano di sopra della loro abitazione, situata in una zona di campagna. I malviventi, spiega, «sono entrati dalla lavanderia, al piano terra. Hanno rotto le inferriate di una finestra con un palo da carpentiere». Con la strada spalancata si sono dedicati ad esplorare il primo piano: «Abbiamo un salvadanaio in cui teniamo poche centinaia di euro. Hanno preso quelli, un po’ di bigiotteria e le medaglie che consegna l’Avis ai donatori di sangue. Mi è rimasta solo quella della centesima donazione». Una volta rientrati i Manzini, però, dei ladri non c'era più traccia.

Stessa sorte è quella successa ai vicini di casa, la famiglia Vescovini. Anche loro erano usciti la sera per divertirsi, e una volta tornati, anche loro verso le 22.30, hanno trovato la casa devastata: «Sono entrati dalla finestra - dice la famiglia - e hanno messo tutto sottosopra». Anche qui, come in casa Manzini, il bottino è stato magro: «Hanno preso i pochi soldi che c’erano in casa e quel poco oro che hanno trovato». Entrambe le famiglie, una volta constatato quanto accaduto, hanno avvertito i carabinieri, che si sono portati sul posto. «Sono arrivati subito», commentano i Vescovini. Le due famiglie, però, non sono state le uniche visitate nella notte di sabato: si segnalano, infatti, altri furti nelle vicinanze. «Sono vandali da due soldi», è il commento amaro cui si lascia andare Giovanni Vescovini dopo quanto successo. «Purtroppo ormai bisogna non tenere in casa nulla, né oro, né soldi, al massimo bisogna lasciare il salame da tagliare sul tavolo».

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