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Il Comune di Sassuolo fa retromarcia sui costi delle... zanzare

Gabriele Bassanetti
Il Comune di Sassuolo fa retromarcia sui costi delle... zanzare

Associazioni dei volontari costrette a pagare la disinfestazione prima degli eventi, ma dopo due casi imbarazzanti e in vista delle Fiere d’Ottobre la giunta cambia

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SASSUOLO Rischiava di azzerare le attività all’aperto e nei parchi da qui alla fine di ottobre l’ordinanza numero 207 emessa dal Comune il 31 agosto, relativa alle precauzioni da prendere nei confronti sia della zanzara tigre sia della zanzara comune, insetto vettore della West Nile disease, malattia di cui sono stati rilevati casi in regione.

Solo una delibera riparatoria della giunta, dopo l’annullamento o la modifica dei primi appuntamenti, sembra aver risolto la situazione.

Secondo le linee guida di contrasto a questa malattia, la frequentazione dei parchi nelle ore serali e notturne è a rischio e va evitata, a meno che non si effettui una specifica disinfestazione prima di ogni evento. Questo dice l’ordinanza, che però abbastanza incredibilmente poneva a carico degli organizzatori delle manifestazioni l’impegno e l’onere della disinfestazione.

Di fatto il Comune si tirava fuori e chi promuove iniziative nei parchi, principalmente associazioni di volontariato, deve cavarsela a sue spese.

L’ordinanza della West Nile ha fatto subito un paio di vittime: la prima è stata la Sassuolissima night, corsa il primo settembre, solo un giorno dopo l’emissione dell'ordinanza che richiedeva agli organizzatori di disinfestare parco Ducale e Vistarino a proprie spese. La soluzione è stata un cambio repentino del tracciato, portato solo su asfalto con esclusione dei due parchi.

Al Parco Amico di Braida lunedì scorso stessa scena: una importante manifestazione che avrebbe dovuto tenersi nelle ore serali è stata rinviata perchè anche in questo caso l'organizzazione si era trovata a dover provvedere alla disinfestazione da sola. La fine del cinema all’aperto al Vistarino è arrivata appena in tempo, ma tutte le altre iniziative nelle aree verdi cittadine e di quartiere a questo punto sarebbero state a rischio, per la scelta del Comune di scaricare sulle associazioni l'onere della disinfestazione.

Dopo i primi casi e le prime perplessità, magari anche considerando che l'intero periodo delle Fiere d’ottobre sarebbe stato compromesso da questa iniziativa, la giunta ha emesso una delibera che riporta le disinfestazioni a carico del Comune per tutte le manifestazioni a carattere pubblico organizzate da gruppi e associazioni.

Il motivo principale rimane quello della indisponibilità finanziaria da parte delle associazioni per ottemperare anche a questa prescrizione e, come detto, il primo allarme è scattato in occasione della Sassuolissima night, che ha dovuto virare all’ultimo momento. L'incidente sembra risolto ed ora si guarda al futuro con più serenità.

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