Mutica Boica, boom di spettatori
Edizione con più di 35mila presenze. Allarme per un nido di vespe
MODENA. È stato il Mutina Boica migliore di sempre. Secondo i dati, infatti, sono state oltre 35mila le persone venute al Parco Ferrari durante il weekend per assistere alla popolare rievocazione storica, un numero mai registrato prima. Nemmeno il grosso nido di vespe scoperto ieri a poca distanza dalla zona della manifestazione, rimosso nel pomeriggio da pompieri e polizia municipale, ha fermato i visitatori, che già nella serata di sabato hanno assistito numerosi allo spettacolo “73 a.C. La Rivolta di Capua”, in cui sono state narrate le gesta di Spartaco e dei suoi seguaci, schiavi ribelli che impegnarono Roma dal 73 al 71 a.C.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.14089460:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2016/09/12/fotogalleria/mutina-boica-che-spettacolo-la-battaglia-finale-al-parco-ferrari-di-modena-1.14089460]]
Lo spettacolo di sabato ha fatto da preambolo a quello svoltosi ieri pomeriggio alle 18, che ha ritratto la battaglia avvenuta a Mutina, al Modena di allora, nel 72 a.C. Qui le venticinque associazioni di rievocazione storica che hanno partecipato al Mutina Boica hanno ricostruito la sconfitta che i ribelli di Spartaco inflissero alle legioni di Roma nel 72 a.C., nel tentativo di crearsi una via verso la libertà. Questo, però, non è stato che uno degli eventi svoltisi nella giornata di ieri, che è stata caratterizzata da conferenze e didattiche nei campi storici. Ieri e sabato, infatti, i visitatori hanno potuto vedere e toccare con mano aspetti della vita quotidiana delle popolazioni della Mutina di duemila anni fa, ricreate da quattrocento rievocatori ed esperti: alcuni esempi sono la conferenza “Servi sunt, immo homines” della ricercatrice modenese Laura Parisini, la didattica sulla lavorazione del vetro mostrata dal gruppo di rievocazione modenese Teuta Foionco e la lavorazione del bronzo mostrata dagli esperti del Museo della Terramara di Montale. Mutina Boica è l’esempio di come con la cultura si possano fare grandi cose, soprattutto quando gli organi di divulgazione tradizionali, qui rappresentati dai Musei Civici e dalla Soprintendenza, si coniugano a un linguaggio vivo e potente come quello della rievocazione storica, in grado di coinvolgere fasce sempre più ampie di popolazione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
