È in arrivo un nuovo parroco
Fiorano. Don Albicini (che resta al santuario) lascia a don Lumare di Serra
FIORANO. Autunno è spesso il tempo degli avvicendamenti nelle parrocchie e stavolta a cambiare è quella di Fiorano, che include anche il santuario della Beata Vergine del castello. Don Giuseppe Albicini lascerà il posto infatti entro ottobre a un nuovo parroco. È' stato lui stesso a darne comunicazione durante le messe di domenica scorsa. La scelta dell'arcivescovo Erio Castellucci è caduta su don Antonio Lumare, già parroco di Serramazzoni. «Io – ha detto don Giuseppe - resterò a Fiorano come pro-rettore del Santuario con il compito di curare la Basilica e di collaborare con il nuovo parroco nella pastorale parrocchiale. Potrò dedicarmi di più alle confessioni, all'accoglienza, al dialogo personale e a promuovere le varie attività». Un avvicendamento soft quindi, con il nuovo parroco che conserva al suo fianco anche il precedente, come del resto era accaduto con don Giuseppe subentrato a don Adriano,. Nel giugno scorso don Giuseppe Albicini ha festeggiato il suo cinquantesimo di sacerdozio e pochi giorni fa ha quasi toccato i dieci da parroco di Fiorano, dove era arrivato l'8 settembre 2006. Un compito importante quello a cui è chiamato don Antonio Lumare, nella parrocchia che include uno dei tre luoghi di pellegrinaggio della provincia toccati direttamente dal Giubileo della misericordia. All'inizio del 2016 infatti anche il santuario di Fiorano, come il duomo di Modena e l'abbazia di Nonantola, ha celebrato l'apertura della sua porta santa. È del resto luogo di culto e meta di numerosissimi pellegrini. Ed ha un'attività fervente e un bilancio anche finanziario ragguardevole. Domenica 2 ottobre nel pomeriggio don Antonio celebrerà la messa di inizio del suo ministero a Fiorano. «Prepariamoci ad accoglierlo bene, con cuore aperto e con fede», dice don Giuseppe.
Gabriele Bassanetti
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