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Renzi: «Non ci fate paura Ci vediamo a Ponte Alto»

di Gabriele Farina
Renzi: «Non ci fate paura Ci vediamo a Ponte Alto»

Il premier: «Giovedì sera verrò a Modena». Boschi : «Rispondiamo con la politica» Gli esponenti locali: «Una preoccupante escalation di episodi degli ultimi mesi»

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«Chi pensa di impaurire i Democratici ha sbagliato indirizzo». La posizione di Matteo Renzi riassume la reazione del Pd all’attentato in via Fiorenzi a Modena. Il presidente del Consiglio (e segretario del Pd) ha affidato a Twitter il suo messaggio dopo l’esplosione al Circolo Madonnina. «Ci vediamo giovedì alla festa - ha scritto il premier alle 14.24 (circa nove ore dopo il fatto) - un abbraccio a tutti». Dopodomani Renzi sarà infatti atteso a Ponte Alto per la Festa dell’Unità. «Ti aspettiamo giovedì - hanno risposto dal Pd Modena sul social network - continuiamo a vivere insieme i luoghi della democrazia».

Domenica alle 18 giungerà Maria Elena Boschi. «Alla violenza noi rispondiamo con la bellezza della politica», ha commentato il ministro per le Riforme istituzionali. Quest’anno l’esponente toscana del Pd era stata, come Renzi, ospite della Festa di Bosco Albergati. Il tema è la riforma costituzionale, in autunno oggetto di referendum. Un testo legato alla materia di Boschi e su cui il premier ha più volte legato il suo futuro politico. Una scelta di cui ha già discusso a Ponte Alto Debora Serracchiani. «Le nostre idee sono più forti di questi gesti vili», ha replicato il vicesegretario nazionale del Pd. «Siamo una grande comunità di uomini e di donne e resteremo compatti», ha garantito Paolo Calvano, segretario regionale del partito. «Condanno questo atto vile - ha aggiunto Filippo Molinari, presidente della Direzione provinciale del Pd - in cui qualcuno poteva veramente farsi male». È l’episodio più clamoroso, ma non è il primo. «Si è cominciato a maggio, quando fu presa di mira la sede del Circolo Pd San Faustino», hanno ricordato i parlamentari modenesi Davide Baruffi, Manuela Ghizzoni, Maria Cecilia Guerra, Edoardo Patriarca, Giuditta Pini, Matteo Richetti e Stefano Vaccari. Nella notte tra venerdì e sabato Antonella Bernardo ha trovato una scritta sotto casa. “La Festa del Pd è una m…”, il messaggio. «Mi hanno attaccato come rappresentante e volontaria del Pd», ha spiegato la capogruppo del Pd nel Quartiere 1. Lucia Bursi e Andrea Bortolamasi - segretario provinciale e cittadino del Pd - parlano di «escalation di atti contro il Partito democratico». «Non è la ragazzata di un bambino che tira un sasso a un vetro - aggiunge Gianluca Fanti, segretario del Circolo Madonnina - ma un gesto pensato e studiato: hanno tentato di fare esplodere la sede. La visita di Renzi? Non so se vi sia un collegamento». Una coincidenza che valuteranno gli inquirenti come nel caso dell’attentato all’associazione turca Milad durante il fallito colpo di Stato in Turchia. «La genesi non è nel quartiere - ha ripreso Fanti - da quanto possiamo capire. C’è anche andata bene: se fossero tutte le bombole avrebbero bruciato la sede. Noi andremo avanti».

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