Gazzetta di Modena

Modena

PRESENTATA LA NUOVA SEDE DIDATTICA

Terza Età, all’Università si parlerà anche cinese

di Michele Fuoco
Terza Età, all’Università si parlerà anche cinese

Si parlerà cinese all'Università della Terza Età. Con l'inaugurazione dei nuovi locali, in via Emilia Est 429, accanto all'Hotel Real Fini, avvenuto nei giorni scorsi con l'intervento di autorità...

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Si parlerà cinese all'Università della Terza Età. Con l'inaugurazione dei nuovi locali, in via Emilia Est 429, accanto all'Hotel Real Fini, avvenuto nei giorni scorsi con l'intervento di autorità cittadine, l'Università ha aperto le porte, per il 28esimo anno accademico, alla lingua e cultura cinese.

La sede didattica, che passa dal piano alto del civico 421 di via Emilia Est al pianoterra, nella galleria, della stessa strada, trova più confortevoli spazi e può permettersi di accogliere una più ricca proposta di corsi e laboratori. In cinque aule, ben attrezzate nell'arredamento e nel sistema informativo, con collegamento internet, si svolgeranno i corsi di lingue straniere che, oltre ad inglese, spagnolo, francese e tedesco, riguarderanno, da ottobre, anche la cultura cinese. «Sono già aperte le iscrizioni e le lezioni avranno inizio il 3 ottobre. Otto i livelli di accesso e il corso annuale, cui partecipano dai 12 ai 20 allievi, si compone - dice Carlo Alberto Sitta, presidente del consiglio direttivo - di tre corsi bimestrali (due ore settimali e 16 ogni due mesi). Costi accessibili a tutti. Garantita la qualità dell'insegnamento con docenti italiani e di madre lingua».

I nuovi locali con spazi di aggregazione, riadattati all'attività didattica grazie all'intervento della Banca Popolare dell'Emilia Romagna e al lavoro di volontari dell'Università, si prestano a meraviglia anche per i corsi di informatica.

«Tra le nuove proposte di insegnamento - continua Sitta - anche discipline olistiche, progetto musica, vivere la poesia". Cultura in senso totale che ha permesso all'Università della Terza Età di contare, in 28 anni di vita, oltre 10 mila tesserati, e per ogni anno accademico circa 1800 persone iscritte ai vari corsi. Un'adesione straordinaria perché ampia è la scelta delle materie che si possono seguire: dalle umanistiche alle linguistiche, dalle scientifiche (medicina, economia, scienze naturali) a quelle legate alla modenesità. Viene pubblicato un proprio periodico, "La bacca di lauro", che accoglie diversi contributi culturali e sono nate, nel tempo, la "Corale Estense" diretta dal maestro Roberto Guerra, il Gruppo di Teatro "Luigi Riccoboni" diretto dal maestro Velntino Borgatti e la "Mutina Swing Orchestra che si esibisce in un repertorio jazz leggera swing».

È proprio anche il servizio viaggi per le visite di istruzione. Escursioni in stretta attinenza con le materie insegnate. Il che spiega la necessità di una sede didattica anche in via Cardinal Morone, dove si tengono corsi e laboratori di cultura generale e ha sede l'atelier di arti visive, i cui allievi sono impegnati in varie mostre.

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