Giro di vite ai “Gerani” Altro blitz antidegrado
La municipale e la polizia di Stato hanno setacciato l’area di via del Tricolore Il comandante Faso: «Non molliamo la presa, continueremo a monitorare»
Il blitz è scattato alle 14.30 di ieri, quando alcune unità del reparto anticrimine della questura di Reggio sono giunte in città ed hanno affiancato gli agenti del commissariato sassolese e quelli della polizia municipale (con il cane Axel). Destinazione: il direzionale “Gerani” di via del Tricolore (altro accesso, pur recintato come tutta l’area, in via Circonvallazione). Le denunce dei giorni scorsi, culminate ieri con l’ennesima segnalazione, questa volta circostanziata e documentata da fotografie, di persone che abitano abusivamente in alcuni appartamenti sfollati qualche anno fa, hanno portato alla decisione di intervenire nuovamente.
Gli agenti, pur rastrellando una buona parte della zona attorno alle abitazioni, pur frenati dalle sterpaglie che sono di notevoli dimensioni, sono stati meno fortunati del primo intervento, vecchio di poco più di un mese fa (il 10 agosto) quando la polizia municipale trovò dentro tre stranieri e uno in particolare in possesso di stupefacente pronto per la vendita. I tre soggetti, tutti originari del Marocco, furono denunciati a piede libero, in quanto clandestini e sprovvisti del permesso di soggiorno; buono anche il riscontro di Axel, che tra i cespugli trovò due tecche di hashish del peso complessivo di oltre 100 grammi, che qualcuno aveva gettato via all’arrivo degli agenti. Uno dei tre denunciati del mese scorso, tra l’altro, aveva numerosi precedenti penali: espulso dal territorio italiano nel 2012 con divieto di ritorno per tre anni e colpevole di aver dato false generalità per circa 20 volte di seguito.
«Abbiamo dato un altro segnale che i controlli continueranno come avevo detto qualche settimana addietro – ha commentato il comandante della polizia municipale di Sassuolo Stefano Faso – e stavolta abbiamo anche avuto il supporto degli agenti della polizia di Stato. Non dobbiamo abbassare la guardia solo perchè, probabilmente a causa dell’orario, non abbiamo trovato nessuno. Credo che la cosa migliore sia quella di variare gli orari e tornare a controllare: clandestini e abusivi all’interno ci sono e il risultato di agosto ne è la conferma».
L’occasione di questo blitz ha fatto tornare in evidenza che la zona è anche popolata la sera da individui non certo limpidissimi. Ne sono conferma gli avanzi di pizza (con tanto di ricevuta della pizzeria che ha portato i cartoni) sparsi sulle aiuole tra il direzionale “Gerani” ed il Ginko, uno degli altri palazzoni noti alle cronache di alcuni anni fa per sfollamento di abusivi e covo di microcriminalità (oggi in parte risanato, in parte con porte e finestre tamponate da lastre di acciaio poste per evitarne gli accessi).
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