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Le coppie possono proporsi

Le coppie possono proporsi

Richiedenti asilo e rifugiati trovano sostegno per periodi limitati

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Il progetto

Il Comune di Modena, l’Associazionismo, il Volontariato e il Terzo settore, hanno da tempo creato una rete ampia di soggetti che, in modi diversi, contribuiscono a creare un’accoglienza diffusa dei richiedenti asilo, che faciliti il loro sostegno e l’inclusione nella comunità cittadina.

Col progetto WelcHome si vuole sperimentare una nuova forma di accoglienza in famiglia di rifugiati e richiedenti asilo che pone al centro la relazione tra le persone e la solidarietà.

Al progetto possono partecipare famiglie disponibili ad ospitare una persona, di solito un giovane adulto, per un periodo di 6 mesi, in un percorso di ospitalità condiviso con la rete organizzativa.

Alle famiglie viene garantito supporto informativo e formativo iniziale, un sostegno continuativo di consulenza durante l’intero percorso sugli aspetti organizzativi, psicologici e relazionali e un rimborso economico. Qualsiasi famiglia può proporsi per questa esperienza mettendo a disposizione una camera autonoma, all’interno della propria casa, per ospitare un rifugiato, realizzando un’esperienza significativa per la persona e per la famiglia ospitante.

Chi sono i rifugiati

Sono persone fuggite da guerre e persecuzioni, che cercano protezione in Italia dopo difficili esperienze migratorie. Ricevono ospitalità, cure sanitarie, percorsi formativi, corsi per l’apprendimento della nostra lingua, supporto legale. In alcuni casi, per la giovane età, le condizioni sanitarie, i traumi vissuti, oltre a tutto questo può essere necessaria l’accoglienza in una famiglia in grado di rispondere ai bisogni affettivi e di guida.

Come funziona

Il Sistema nazionale di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (Sprar) è attivo dal 2001 ed è composto dalla rete degli Enti Locali, con il contributo del Terzo Settore.

Il Comune di Modena, all’interno di questo progetto, mette a disposizione 65 posti di accoglienza destinati a richiedenti asilo o titolari di protezione internazionale di sesso maschile che vengono accolti in appartamenti, dislocati in diverse zone della città, in cui le persone vivono in autonomia, seguiti dagli operatori del progetto. Complessivamente durante l’anno vengono accolte circa 110 persone di cui la maggioranza sono giovani di età inferiore ai 30 anni. La permanenza media delle persone nel progetto è di circa 6/8 mesi, mentre le nazionalità prevalenti sono Afghanistan, Mali e Siria.

L’accoglienza prevede che, attraverso una rete di servizi di orientamento e informazione, si accompagni la persona verso l’autonomia e l’integrazione.

I promotori

Arci Modena, Associazione Amazzonia Sviluppo, Associazione Porta Aperta, Associazione Servizi Volontariato Modena, Associazioni straniere e comunità religiose di Modena, Caritas Diocesana, Consulta Comunale delle Politiche Familiari, Solidali e della Coesione Sociale, Forum delle Associazioni Familiari, Rete Famiglie per l’Accoglienza.

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