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Rifiuti, ecco la rivoluzione per avere sconti in bolletta

di Enrico Vincenzi
Rifiuti, ecco la rivoluzione per avere sconti in bolletta

Castelfranco. A novembre nelle frazioni via alla raccolta con tesserino digitale Consente la misurazione della differenziata effettuata da ciascun cittadino

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CASTELFRANCO. Il tema della raccolta differenziata è molto sentito a Castelfranco, in particolare nelle frazioni a nord del paese. A Manzolino, Rastellino, Recovato, Panzano e Riolo, infatti, partirà a novembre un nuovo metodo di raccolta dei rifiuti promosso da Hera in collaborazione con il Comune, con lo scopo di aumentare la raccolta differenziata e di fare un ulteriore passo per arrivare alla cosiddetta tariffazione puntuale sui rifiuti.

Il nuovo metodo, spiega Hera, consisterà in un misto di raccolta stradale e porta a porta, e vedrà l’introduzione, in particolare per la raccolta stradale, di nuovi cassonetti. Questi saranno apribili tramite una tessera che verrà consegnata agli abitanti, ed il cassonetto dell’indifferenziata sarà munito di una calotta che permetterà di misurare il volume di rifiuti gettati dal cittadino. In questo modo, secondo Hera, sarà possibile misurare la quantità di indifferenziata prodotta dalle singole utenze, in modo che ciascuno paghi per quanto consuma.

Questo metodo è già stato sperimentato a Gaggio e nel quartiere Mezzaluna di Castelfranco, dove, dicono da Hera e dal Comune, si è arrivati anche all’84% di raccolta differenziata e a una riduzione dei costi della bolletta; il metodo verrà poi esteso al resto del territorio comunale entro maggio 2017, in modo da arrivare alla tariffazione puntuale per Castelfranco nel 2018. Il nuovo metodo è stato presentato ai cittadini nella serata di mercoledì, in una riunione presso le scuole di Manzolino cui, oltre all’assessore all’Urbanistica Massimiliano Vigarani e al responsabile regionale di Hera Alessandro Santini, ha partecipato un elevato numero di persone, a dimostrazione dell’interesse che suscita l’argomento.

Diverse sono state le voci che hanno espresso scetticismo, in particolare sui punti riguardanti la privacy e la possibilità di aggirare le restrizioni da parte di chi non volesse pagare l’indifferenziata. Per avere la tessera, infatti, bisognerà dare i propri dati, e qualcuno ha espresso il timore che questi possano venire clonati. Chi non volesse usare la tessera, ha spiegato Vigarani, potrà rivolgersi ai centri di raccolta, i quali provvederanno a misurare i rifiuti portati dai cittadini e ad elargire i dovuti sconti per i materiali differenziati.

Altri cittadini si sono invece domandati se l’introduzione della tessera non porterà ad una maggiore migrazione dei rifiuti in altre zone, quando non direttamente all’aumento dell’immondizia gettata per strada, in modo da sfuggire ai calcoli per la bolletta. Alessandro Santini ha risposto che la campagna di informazione di Hera è dedicata anche alla prevenzione di comportamenti simili, accompagnata al monitoraggio da parte del Comune.

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