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Exit Limbo, videogioco made in Modena

Eleonora Degoli
Exit Limbo, videogioco made in Modena

Nel progetto di Virtual Craft Studio anche gli scorci della città per le avventure di un rinoceronte

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MODENA Se esistesse il marchio DOP IGP per i videogiochi, “Exit Limbo” sicuramente ne avrebbe uno.

Il made in Modena è infatti onnipresente: dallo studio grafico Virtual Craft Studio, con sede in viale Gramsci, al luogo della presentazione ufficiale del videogioco, ovvero il Modena Nerd in programma questo weekend; fino ad arrivare allo sfondo distopico in cui si muove Mr.Rhino, il protagonista della storia del gioco.

Di questo progetto parla Eugenio Gatto, direttore delle vendite e amministratore del gruppo Virtual Craft.

Da quale idea nasce Exit Limbo?

«Il progetto è nato un anno e mezzo fa, da un'idea di Giovanni Cantele, un mio socio, che è un musicista oltre che un illustratore: suona in una band che si chiama Exit Limbo, come il videogioco. L’idea è nata in stretta correlazione con i testi e la musica di questo complesso, che produrrà infatti anche la colonna sonora. A partire dalle suggestioni ispirate dalla musica, Giovanni ha pensato al progetto di un videogioco ed ha creato il personaggio che ne sarebbe diventato il protagonista: Mr.Rhino. A partire da questa idea abbiamo sviluppato un prodotto che riprende la grafica e le meccaniche dei giochi anni 90 reinterpretate in chiave moderna».

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Di cosa tratta la trama del videogioco?

«La trama ruota intorno a Mr.Rhino, un rinoceronte antropomorfo che si trova catapultato in una Modena distopica. Nel prologo lui vive, insieme a normali esseri umani, una vita monotona: ha un lavoro che non gli piace, una vita frustrante, è isolato socialmente. Il gioco vero e proprio comincia nel momento in cui Mr.Rhino si sveglia di soprassalto dopo essersi addormentato in treno, e scopre che il mondo fuori dal finestrino è cambiato. Si ritrova, così, in una Modena distopica, completamente stravolta e distrutta, popolata da strani personaggi che inizialmente sono solo pecore zombie, ma andando avanti si scoprono altre creature. Mr.Rhino deve combatterle e riuscire ad uscire da questo limbo che in realtà è una proiezione della sua mente».

Perché proprio Modena fa da sfondo a questa storia?

«Perché noi produttori siamo tutti di Modena, a parte il mio socio, che è sudafricano ma che è qui ormai da una decina d'anni. Tutti noi viviamo questa città e la sentiamo molto nostra, quindi abbiamo pensato che fosse il setting ideale per il nostro videogame. In realtà la nostra trasposizione è una sorta di allegoria: ci sono molti richiami, luoghi che nel gioco vengono ripresi in chiave distopica, come il Duomo, le piazze, i portici. Chi conosce Modena riconoscerà pezzi della propria città, magari perfino casa sua».

Su quale piattaforma si potrà giocare a Exit Limbo?

«Sicuramente su pc, questo è assodato, ma stiamo cercando di svilupparlo in modo che sia giocabile anche su console. Speriamo di riuscire».

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