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Bus Seta, debutto soft con i tutor

 Bus Seta, debutto soft con i tutor

L’azienda mobilita personale per assistere i ragazzi. Multe agli abbonati: la polemica continua

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Le scuole sono partite, i tutor Seta anche. Ieri ha fatto il suo esordio la squadra disposta dall’azienda per gestire in tempo reale il flusso di passeggeri. Arrivati come da tradizione a flussi, hanno in alcuni casi dovuto aspettare meno del solito. «Abbiamo per esempio fatto partire una corsa aggiuntiva per Maranello - ha spiegato Mario Cornia, coordinatore del servizio esterno disposto dalla ditta - perché c’erano 25 ragazzi in più». Non è stato un caso isolato. «Nella fase del mezzogiorno abbiamo aggiunto sei bus - ha ripreso Cornia - per servire le uscite del Selmi, del Guarini, del Deledda e del Fermi. Stiamo valutando eventuali bis per Castelfranco e Maranello, le località più richieste. Nei punti più critici della rete ci sono controllori che indirizzano gli studenti sulle corriere». L’autostazione è uno di questi. Anche oggi vi sarà personale con giubba gialla o tesserino di riconoscimento per dare un supporto ai passeggeri. C’è chi registra i passaggi dei mezzi e chi controlla che a bordo non salgano troppe persone. Diversi sono stati esortati ieri ad aspettare il prossimo mezzo. «Purtroppo le corriere le conosciamo bene - spiega Davide Cocchi, studente - il problema è rappresentato dagli orari». «La soluzione dei “tutor” potrebbe essere utile - hanno confermato all’unisono Giulia Marchetti e Lucia Scaringella - per evitare che le persone si accalchino». Una situazione che determina spesso difficoltà nel convalidare l’abbonamento. Le indicazioni di Seta son chiare e si leggono persino nelle obliteratrici. Agli studenti, tuttavia, l’idea di rischiare una multa per non aver compiuto la marcatura per un abbonamento regolarmente pagato non piace. «Già paghiamo centinaia di euro di abbonamento», ha esclamato Roberto Pattarozzi. «A Bologna non è così», ha sostenuto Mario Corvo. Seta suggerisce c di chiedere di passare il titolo di viaggio a chi è vicino alla macchinetta. «Meglio non commentare - ha replicato Leonardo - a bordo si sta stretti e il tempo è poco». C’è chi trova il bicchiere mezzo pieno. «All’andata mi sono seduta - ha gioito Alessandra - prendo il bus da 3 anni e l’anno scorso aspettavo un’ora se c’erano problemi a una corsa. Speriamo che quest’anno vada meglio». All’inizio ci saranno i “tutor” a dare loro una mano. «Per alcuni può essere utile », ha confermato Tizian Carnemolla. «Ci saremo per una settimana - ha ripreso Cornia - perché di solito le scuole hanno in 10-15 giorni gli orari definitivi. La prima mattina non abbiamo avuto segnalazioni. Nel polo scolastico di Finale e nel comprensorio di Pavullo siamo quasi a regime».

Gabriele Farina

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