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Enzo Ferrari story, dietro le quinte per svelare il mito

Tutto quello che ancora non si sa, raccontato in un libro di mille pagine da Luca Dal Monte: «Ci sono voluti 8 anni»

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L'Enzo Ferrari privato che si addormentava, come tutti verrebbe da dire, la sera davanti alla tv oppure quello pubblico che dieci giorni dopo l’ingaggio di Gilles Villeneuve voleva già vendere il pilota entrato poi nel mito. L'italiano più noto del mondo, il costruttore delle “rosse” che tutti conoscono anche se magari mai hanno guidato un’auto veloce, al centro di un nuovo libro? Non sarebbe una notizia - la bibliografia sul Drake (1898-1988) è sterminata in decine di lingue - se non si fosse davanti a un’opera di oltre mille pagine. Densa di novità. La biografia “definitiva”, intitolata "Ferrari Rex" (Giunti - Giorgio Nada editore, 1102 pagine, 28 euro), l'ha scritta in 8 anni di lavoro Luca Dal Monte, giornalista e scrittore che per molti anni ha lavorato per il gruppo Ferrari e Maserati e per l'occasione ha interpellato una cinquantina di persone vicine a Ferrari.

Questi personaggi, tra cui l’autista Dino Tagliazucchi, scomparso sei mesi fa, i confidenti Franco Gozzi e Carlo Benzi, hanno raccontato all’autore molti aneddoti che rendono maggiormente completo il panorama umano e professionale del Drake. Bastano, dunque, quei pochi esempi in apertura per capire che il volume va acquistato, visto che si legge d'un fiato. Oggi alle 18 (su invito)intanto, al Museo Pavarotti in Stradello Nava Nicoletta Mantovani Pavarotti e Luca Dal Monte presenteranno il volume nel corso di un evento su invito che verrà allietato dalla musica del maestro Paolo Andreoli. «Sono partito - spiega Dal Monte - dal fatto che di Ferrari in realtà si conosce poco. Si citano sempre gli stessi episodi, soprattutto quelli di cui lui stesso ha parlato nei suoi libri. Io ad esempio sono sempre stato scettico sul carattere burbero: certo era anche quello, ma era un personaggio molto più complesso. Si racconta solo di Ferrari quando era già divenuto notissimo, ma ha avuto ovviamente una vita anche precedente». E così, a partire dall'introduzione, si racconta ogni segreto del Drake, insieme a tutto quanto è accaduto sugli autodromi di tutto il mondo. Dal Monte parla del padre Alfredo - carpentiere carpigiano che aveva la fabbrica a Modena dove oggi c'è il Mef - della moglie di Enzo, Laura, mamma del povero Dino Ferrari, fino alla mamma dell’erede Piero Ferrari, Lina che viveva fuori città. «Ferrari - continua Dal Monte - è stato un personaggio dalla grande tenacia. Basti pensare che iniziò con un fallimento come la carrozzeria Emilia di Modena. Nel 1929-30, poi, al momento di decidere la fondazione della Ferrari convinse i fratelli Caniato, commercianti oculati di Modena, a finanziargli non solo l'idea, ma pure le corse. Aveva 32 anni e un grande carisma già allora». Il libro è presentato a casa di un altro modenese noto nel mondo, il grande tenore Pavarotti.

Stefano Luppi

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