Etruria e Banca Marche: Bper formalizza l’offerta
Fonti milanesi ipotizzano una proposta che si aggira sui 300 milioni di euro Il concorrente rimasto in lizza è Ubi Banca. La Popolare di Bari su Carichieti
Bper Banca formalizza la propria offerta per due delle quattro cosiddette good bank ora guidate da Roberto Nicastro e risorte dopo il fallimento. Da tempo si sa che Bper è interessata a Banca Etruria e Banca Marche e ora è arrivato il momento di uscire definitivamente allo scoperto con una proposta ufficiale di acquisto. Non si conosce l’entità dell’offerta di Bper per questa acquisizione ma secondo voci insistenti la proposta si aggirerebbe attorno ai 300 milioni di euro.
Il concorrente rimasto in lizza per le acquisizioni sarebbe Ubi Banca mentre la Popolare di Bari sarebbe interessata soltanto a Carichieti. La quarta good bank è la ferrarese Carife, un altro istituto cui si era interessata in una prima fase la stessa Bper Banca, che ha poi deciso di mutare direzione.
Secondo fonti milanesi «più che il prezzo di acquisto i due concorrenti rimasti in lizza, Ubi e Bper, stanno valutando le soluzioni per evitare di dover sopportare da soli il fardello dei crediti inesigibili che dovesse emergere dopo l'acquisto. In quel caso, probabilmente, il valore della transazione si potrebbe ridurre di pari passo con l'emergere delle rettifiche e dei costi per il risanamento (esuberi e azioni per il recupero della redditività). Sia per Ubi che per l'istituto modenese l'operazione non è esente da rischi e comporterà la necessità di un rafforzamento di capitale perché con le acquisizioni gli indici Cet1 subirebbero un calo sotto la soglia del 10%». E mentre l'offerta di Ubi ha subito una momentanea battuta d'arresto, Bper Banca ha viceversa riaperto il dossier.
Quello che è ormai chiaro per tutti è che gli istituti andranno “spacchettati”, vale a dire che nessuno apparirebbe interessato a un acquisto di tutto il blocco.
Bper Banca vuole Banca Marche ed Etruria con Carife meno appetibile. Ubi ha un problema di sovrapposizione nella zona marchigiana mentre la Popolare Bari completerebbe il proprio raggio d’azione nel Centro Italia con la sola Carichieti.
Da parte sua Banca d'Italia, che come autorità di risoluzione ha la proprietà delle 4 banche, intende chiudere al più presto la vicenda, anche se è ormai certo che sia intenzionata ad andare oltre l'ennesima scadenza del 30 settembre.
Intanto per gli obbligazionisti delle good bank cominceranno ad arrivare i primi rimborsi forfettari.
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