Festival Filosofia: L’agonista che è in noi Proviamo a scoprirlo, a confrontarci con lui
Il gioco della vita, ben oltre lo sport, e i maestri del pensiero Le lezioni magistrali saranno il cuore pulsante della tre giorni
«La virtù sfiorisce senza un avversario» scriveva Lucio Anneo Seneca nei primi anni dopo Cristo e intendeva dire che solo nella contrapposizione si svolge la vita. Ecco perché quest'anno per la sedicesima edizione del Festival Filosofia di Modena, Carpi e Sassuolo che si da oggi a domenica 18 settembre gli organizzatori hanno scelto la parola chiave agonismo. Agonismo non significa necessariamente sport, ma anche "combattimento" per prevalere nella civiltà moderna. L'agonismo c'è alle Olimpiadi, ma c'è anche in un comune ufficio dove molto umanamente le persone si incontrano, si scontrano e interloquiscono per prevalere una sull'altra. È il "gioco" della vita e lo diranno bene gli eventi previsti quest'anno al festival che si compone di quasi 200 appuntamenti gratuiti fra lezioni magistrali dei principali filosofi del mondo, mostre dedicate all'antico e al contemporaneo, concerti, spettacoli e le ormai consuete cene filosofiche realizzare dall'accademico dei Lincei Tullio Gregory. Per il principale evento dell'anno - uno tra i più noti d'Italia ed Europa ormai - gli 87 ristoranti "filosofici" e gli alberghi della zona sono tra l'altro ormai esauriti. Il pubblico, infatti, nel fine settimana prenderà dunque d'assedio i quaranta luoghi nelle tre città per ascoltare in piazze e cortili le lezioni magistrali di Enzo Bianchi, Massimo Cacciari, Roberto Esposito, Umberto Galimberti, Michela Marzano (lectio Gruppo Hera), Salvatore Natoli, Federico Rampini, Massimo Recalcati, Stefano Rodotà, Emanuele Severino, Carlo Sini, Julio Velasco (lectio Rotary), Stefano Zamagni (lectio Confindustria) e Remo Bodei, presidente del comitato scientifico del Consorzio organizzatore. Nutrita anche la componente dei filosofi stranieri presenti, tra cui i francofoni Chantal Mouffe, Jean-Luc Nancy, Jean-Nöel Missa, Georges Vigarello e Marc Augé, anch'esso parte del comitato scientifico; il tedesco Peter Sloterdijk e lo statunitense Hans-Ulrich Gumbrecht, i britannici Zygmunt Bauman e Ellis Cashmore, il francese di origine argentina Miguel Benasayag. Sedici in totale i volti nuovi che l'edizione convoca e ci saranno anche personaggi del calibro del comico-artista bolognese Alessandro Bergonzoni e dell'allenatore pluricampione del mondo di volley Julio Velasco. Per favorire la comprensione di grandi intellettuali che a volte si esprimono in modo non semplice il festival filosofia ha predisposto una serie di "piste", di percorsi che permettono una scelta ben ponderata di quanto scegliere. Si parte con "Agone fondamentale" che svolge in senso generale l'argomento, "Concorrenza" parla dell'atonismso dal punto di vista economico, "Polis e conflitto" analizza gli scontri nella società, le "Passioni agoniche" svolge l'argomento dal punto di vista più emozionaale e psicologico e la "Gara" si occupa naturalmente di sport". Come di consueto sarà anche possibile assistere alle lezioni sui Classici come Platone, Aristotele, Marx, Macchiavelli, Primo Levi. Ma non ci sono solo le lezioni, vero cuore innovativo della manifestazione, ma anche un vastissimo programma creativo che si svolge presso musei, palazzi, gallerie privati e spazi pubblici. Qui si svolgeranno performance, reading e spettacoli che avranno per protagonisti Ernesto Assante e Gino Castaldo, Ugo Cornia, Marina Massironi, la medaglia d'oro alle Olimpiadi Gregorio Paltrinieri, Marina Senesi, Andrea Zorzi, Beatrice Visibelli, Andrea Scanzi. Non mancano i mercati di libri e tante iniziative per bambini e ragazzi. Le mostre ufficiali in tutto sono trenta, tra cui una sulle 500mila figurine del Museo Giuseppe Panini, una sul fallimento del Novecento tra conflitti e guerre, una collettiva sulla recente terribile migrazione in Grecia, una sui ritratti dei protagonisti della contestazione giovanile e due dedicate alla Modena futurista e ai suoi celebri "intonarumori". Domani notte a Modena, Carpi e Sassuolo si svolgerà inoltre la consueta notte bianca "Tiratardi".
Stefano Luppi -
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