Gazzetta di Modena

Modena

Festival Filosofia, le mostre Dall’epopea futurista alle foto d’autore Il progresso si fa arte

Michele Fuoco
I migliori album della nostra vita
◗
I migliori album della nostra vita

Idealismo, conflitti, migrazioni, slanci sportivi e paesaggi Trenta esposizioni per capire gli eroi famosi e quotidiani

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Nel considerare le tante iniziative d'arte per questo Festival della Filosofia dedicato all'agonismo, c'è da pensare che ci sia stata una sorta di "agonismo" anche nel proporre le numerose mostre e installazioni nelle tre città. A quelle ufficiali si aggiungono altre "fuori programma" che reclamano di essere viste.
Dovendo fare, purtroppo, una cernita anche tra quelle "istituzionali", limitandoci a Musei e alcuni spazi pubblici e privati, tenendo presente la qualità delle proposte a partire da oggi, non si può non cominciare con la Galleria Estense. Qui la mostra-dossier “Il cammino degli eroi. Idealismo, conflitto, evocazione, nostalgia”, a cura di Federico Fischetti, garantisce la visione di opere prestigiose che la stessa Galleria ospita stabilmente.
Ad esse si uniscono quelle della Galleria Civica e della Fondazione Fotografia attinenti la tensione agonistica che il corpo umano riesce ad esprimere. E per restare nel Palazzo dei Musei non sono da perdere eventi che rimandano al Futurismo e, in particolare, alla vivace "soirée" a Modena, il 2 giugno 1913, quando alla presenza di Marinetti, Luigi Russolo presentò "lo scoppiattore", il primo dei suoi intonarumori". A ricordarla è, con cimeli di quella serata e intonatori ricostruiti da Pietro Verrado, presso il Museo Civico la mostra "SibilaRonzaScoppia. L'intonatori e la musica futurista modenese", a cura di Cristina Stefani. L'operazione di rottura che i futuristi hanno portato contro la scrittura lineare viene, invece, indicata presso la Biblioteca Poletti, dalla rassegna "Rompete le righe!" (a cura di Carla Barbieri), fatta da circa 60 volumi futuristi di un collezionista modenese. Si creerà alle 18 di oggi, grazie all'ERT e alla regia di Claudio Longhi, anche un clima di trasgressioni, attraverso gesti e grida, declamazioni e volantinaggi. Altri appuntamenti al Teatro Storchi e a Palazzo dei Musei faranno rivivere le differenti passioni avanguardiste, i tumulti di cui i futuristi erano maestri.
Con la mostra "Versus" a cura di Andrea Bruciati, Daniele De Luigi e Serena Goldoni, a Palazzo Santa Margherita, si indagano diversi aspetti dell'agonismo: dal confronto che un creativo fa con i propri modelli di riferimento, al desiderio di superamento continuo di ogni sua ricerca, fino allo scontro tra generi espressivi e tecnici, tra linguaggi. E' quanto verifica l'esposizione di foto e disegni di 125 artisti degli ultimi 100 anni.
Di conflitti parla, al Foro Boario, la mostra "Lying in Between. Grecia 2016" di sette fotografi italiani che hanno registrato in Grecia gli sbarchi quotidiani dei profughi. Ne parliamo in altra parte del giornale, con la mostra di Robert Rive ( a cura di Chiara Dall'Olio), con l'atelier a Napoli, che ha immortalato nella seconda metà dell'Ottocento le città più famose e gli scorci più suggestivi del nostro Bel Paese.
Al Mata ci si può avvicinare ai "Migliori album della nostra vita", per scoprire storie in figurina miti, campioni e bidoni dello sport". Alla Galleria Antonio Verolino Bertozzi&Casoni imprigionano in una gabbia un gigantesco orso a rischio estinzione, per denunciare gli sconvolgimenti portati dall'uomo nella natura.
La brutalità del mondo, di fronte alla quale i bambini restano fortemente turbati, fa vedere, a Palazzo Pio di Carpi, Antonello Fresu con immagini "riprodotte" degli archivi di musei e di archivi privati. Alla Paggeriarte di Sassuolo i "ritratti di una generazione contro", tra cui Guccini, Bonvi, i ragazzi dei Nomadi e dell'Equipe 84, rimandano nelle foto di Carlo Savigni alla contestazione giovanile degli anni '60.
Mostre e installazioni pure in gallerie pivate: a Modena non solo Verolino, ma anche Bottega Consorzio Creativo, complesso S. Filippo Neri, lo spazio di Via Carteria 42, le gallerie ArtEkyp, la Darsena, ArteSì, Hiro Proshu, Carteria +, Einmal; a Carpi lo Spazio Meme.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google