Il commiato di Maggia: «Vado». «No, lui resta»
Mentre il comune è alla ricerca, tramite bando, di un nuovo direttore per l'annunciato nuovo Polo dell'immagine contemporanea (Civica, Museo della figurina e Fondazione Foto unite), si apprende che...
Mentre il comune è alla ricerca, tramite bando, di un nuovo direttore per l'annunciato nuovo Polo dell'immagine contemporanea (Civica, Museo della figurina e Fondazione Foto unite), si apprende che il direttore uscente, di fatto non uscirà... Alla presentazione delle nuove mostre di Fondazione Fotografia al Foro boario (vedi a pag. 46) il direttore dell'ente di Fondazione Fotografia Filippo Maggia ha dapprima tenuto un discorso di commiato. Subito dopo, però, il presidente della stessa fondazione Paolo Cavicchioli ha specificato che Maggia in qualche modo resterà a lavorare a Modena. Con che ruolo ancora non si è ben compreso visto che Maggia stesso, in scadenza di contratto, non partecipa alla selezione pubblica per la scelta del nuovo responsabile. E un nuovo direttore accetterà di restare all'ombra di un professionista che in questi anni, pur tra alti costi e molte polemiche, ha accreditato in Italia e all'estero il "suo" ente? Spiegava Maggia: «La fotografia merita di essere promossa e io sono orgoglioso del lavoro portato avanti in questi dieci anni a Modena. Devo gratitudine, per la nascita dell'ente, soprattutto all'ex presidente Andrea Landi, inoltre sono orgoglioso del personale della fondazione. Dodici giovani professionisti che tanti ci invidiano anche all'estero. Fondamentale è anche la raccolta di 1200 immagini e video che abbiamo messo insieme, così come il lavoro del dipartimento didattico con corsi e master. Ma sono proprio le persone il vero tesoro che lascio». Di seguito il presidente Cavicchioli: «È vero che siamo in tempi di riprogettazione con il nuovo Polo, mettendo a sistema le strutture culturali. Ma dovrà esserci anche continuità con Maggia perché io ho profonda stima di lui». A domanda precisa Cavicchioli,inoltre, non ha escluso un ruolo futuro per Maggia. Insomma si rischia un po’ di confusione e non ce n'è alcun bisogno visto che a tutt'oggi restano aperti sul nuovo centro dell'immagine alcuni interrogativi. Sul personale e sulla Civica come ente pubblico». (s.l.)
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