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La nipote del tenente Thompson: «Quanto ho pianto per l’incontro con il 90enne Bindo»

La nipote del tenente Thompson: «Quanto ho pianto per l’incontro con il 90enne Bindo»

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SAN FELICE. Ieri Bertha ha affidato al suo diario pubblico su facebook parole commoventi: «L’ho fatto! Prima della mia famiglia a vedere la lapide di mio nonno nella piccola città di San Felice. La sua è l’unica foto, ed è riconosciuto nella cittadina come un eroe. Così tanto che quando hanno imparato chi ero, ci hanno trattato in modo regale. La polizia municipale ci ha scortato per la città, ci sono stati offerti gelato e vino, abbiamo incontrato tante persone, ci hanno regalato un libro. Tutti volevano incontrare la nipote dell’uomo che salvò la loro città ed esprimergli graritudine. Non credo di avere mai pianto così tante lacrime felici in un giorno. Ma il massimo è stato incontrare Bindo, 90 anni, che assistette mentre mio nonno bombardava il nemico e lo vide cadere. Bindo salvò la ruota dell’aereo, ci ha scritto la data di quel giorno e l’ha tenuta per tutti questi anni... Ci ha portato nel campo dove il nonno cadde e ci ha raccontato la storia. Ogni settimana che va in paese Bindo passa a salutarlo, mi ha anche donato la ruota!»

«Non dimenticherò mai questa città di bella gente, come loro non hanno mai dimenticato Earl Alfred Thompson. San Felice è parte della mia famiglia allargata, e il mio cuore è pieno di gratitudine. Porterò con me la gentilezza di quella gente».

Ad accompagnare a San Felice e incontrare Bertha e Carrie (che si tratterranno in Italia per qualche giorno di vacanza), sono stati gli agenti della municipale Enzo Panza e Tiziano Ballotta, con la nuova comandante Gemma Dani.

Le due signore americane hanno conosciuto con Bindo tutta la sua famiglia, inclusa la moglie, Maria Luigia Barotti. Insieme anzi hanno stappato una bottiglia di buon vino bianco della Bassa. Sono state anche accompagnate in municipio, dove il vicesindaco Giovanni Giovannelli, che le aveva raggiunte in via Vallicelletta con i figli, ha donato loro un libro su San Felice.

In un turbine di saluti e strette di mano, la polizia municipale le ha infine scortate alla stazione ferroviaria, risolvendo con il capotreno anche il problema del biglietto, che non poteva essere obliterato perchè, all’italiana, l’apparecchio non funzionava. (ase)

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