Bertozzi&Casoni: la ceramica dà vita all’agonismo della lotta
La galleria Verolino propone “Il capitale umano. Tra consolazioni e desolazioni” Quindici lavori dei due artisti romagnoli tra Polar bear e una nuova opera tessile
MODENA. Stupirà i visitatori la rassegna “Il capitale umano. Tra consolazioni e desolazioni”, presso la galleria Antonio Verolino di via Farini, per la qualità delle ceramiche che il duo Bertozzi&Casoni ha realizzato, in particolare tra il 2015 e quest'anno. Il percorso, ideato dal gallerista Antonio Verolino con il curatore Franco Bertoni, prevede circa quindici opere a partire da “Polar bear”, un orso realizzato interamente in ceramica che domina la prima sala dell'esposizione. Un enorme plantigrado bianco, ampio circa due metri e inserito in una grande gabbia, che ben rappresenta l'agonismo scelto quest'anno come tema centrale del festivalfilosofia. Il duo di ceramisti romagnolo, al secolo Giampaolo Bertozzi e Stefano Dal Monte Casoni, hanno però portato in galleria numerosi altri lavori: cestini stracolmi di cartacce e lumache, pile di piatti sporchi, tubature in cui si incastrano oggetti d'uso comune, tutti materiali che indicano la dialettica di composizione e decomposizione, la morte e la rigenerazione che attraversano l'esistenza di individui e società. L'agonismo della lotta, certo più evidente nell'orso, si manifesta anche negli altri lavori da cui si percepiscono delle piccole estinzioni locali che agitano il mondo delle cose anche nell'epoca dell'abbondanza. C'è anche, in mostra, un unicum come l'opera tessile nata da un disegno di Giampaolo Bertozzi e realizzata manualmente dalle maestranze di Verolino, famiglia che tratta da decenni tappeti e arazzi. La nuova opera tessile di Bertozzi& Casoni, raffigurante un alveare che a sua volta disegna un teschio, è interamente annodata a mano in seta, materiale che le dona una particolare “vitalità” grazie al cambiamento del colore in base alla luce. Completa l'opera una cornice in ceramica che riproduce anch'essa un alveare da cui nascono più di 1000 fiori in ceramica. Spiega Antonio Verolino: «Siamo molto felici dell'attività recente della galleria nell'ambito dell’arte contemporanea. Finora abbiamo realizzato, a partire dal dicembre 2015, alcune mostre spesso in collaborazione con l'esperto Giorgio De Mitri. Monografiche relative a agli artisti Mode2, David Tremlett, Zero T e oggi Bertozzi&Casoni. In tutto pensiamo di realizzare almeno cinque mostre per ogni anno». Gli artisti esposti fino al 24 ottobre, notissimi a livello internazionale, iniziano a operare negli anni '90 e hanno realizzato mostre in Italia e all'estero. Solo quest'anno le personali nelle sale di Palazzo Larderel a Firenze, alla Galleria d'Arte Moderna di Palermo e all'Espace Grandjean di Vallauris. INFO. Galleria Antonio Verolino, via Farini 70 angolo piazza Roma. Tel. 059.237845. Oggi la mostra, a ingresso gratuito, è aperta fino a mezzanotte, domani fino alle 21.
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