Fibrosi polmonare spirometrie gratuite
Certezze? Poche e pessime perchè medici e scienziati non sono ancora riusciti a capire le cause che scatenano la fibrosi polmonare idiopatica, una malattia che non lascia scampo (se non in rari casi)...
Certezze? Poche e pessime perchè medici e scienziati non sono ancora riusciti a capire le cause che scatenano la fibrosi polmonare idiopatica, una malattia che non lascia scampo (se non in rari casi) e che colpisce decine di migliaia di persone. A Modena sono circa 200 le persone colpite da questa patologia.
«Sappiamo – spiega il dottor Fabrizio Luppi (direttore del Centro di Malattie Rare del Polmone) - che la malattia compare più frequentemente dopo i 60 anni d'età, soprattutto in pazienti di sesso maschile, fumatori o ex fumatori. I primi sintomi sono ingannevoli: un po' di tosse secca, mancanza di fiato (dispnea) dopo uno sforzo». Che accade dunque? La genesi sinora è sconosciuta ma di fatto è una malattia che riguarda gli interstizi dei polmoni. Il Policlinico di Modena ha studiato un metodo mininvasivo in grado di accendere un campanello d’allarme e suggerire un approfondimento diagnostico: i “rantoli a velcro“ che si rilevano dall’auscultazione del torace. Dopo il primo sospetto si passa alla Tac.
A Modena, sempre al Policlinico, ha sede Ama - Fuori dal Buio, un’associazione che coordina le iniziative della settimana informativa che inizia oggi con le spirometrie gratuite per chiunque si presenti al Centro Servizi della Facoltà di Medicina dalle 10 alle 13. medici e sanitari sono a disposizione per le informazioni. (s.c.)
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