Garage Ferrari, un altro rinvio: la demolizione può aspettare
Un altro rinvio per il Garage Ferrari, nell’eterna vicenda sulla sua demolizione. La decisione del Consiglio di Stato sul destino del Garage Ferrari di viale Trento Trieste a Modena è rinviata al...
Un altro rinvio per il Garage Ferrari, nell’eterna vicenda sulla sua demolizione. La decisione del Consiglio di Stato sul destino del Garage Ferrari di viale Trento Trieste a Modena è rinviata al secondo trimestre del 2018. Lo ha stabilito nei giorni scorsi un’ordinanza dello stesso Consiglio di Stato che, in maggio, aveva già accolto la richiesta del Comune di sospendere l’esecuzione della sentenza del Tar di Bologna dello scorso gennaio con la quale era stata decisa la demolizione, entro sei mesi, del garage.
Con la nuova ordinanza, il Consiglio di Stato conferma quindi la sospensione della sentenza e riunisce il ricorso del Comune e quello della società Ba service per la trattazione del merito fissata, appunto, nella «prima udienza pubblica del secondo trimestre del 2018 in cui siano presenti, se ancora in servizio presso questa sezione, il presidente e l'estensore della presente ordinanza», cioè, rispettivamente, i magistrati Ermanno de Francisco e Giulio Castriota Scanderberg.
La vicenda relativa al garage Ferrari risale alla fine degli anni Ottanta. Dopo lunghi anni di contenzioso nel maggio 2013 il Tar di Bologna, su ricorso di alcuni vicini, ha annullato la concessione edilizia del fabbricato perché la cubatura realizzata superava quella massima consentita nella zona. Nel maggio 2014, l'Amministrazione ha avviato un procedimento per dare attuazione alla sentenza valutando la possibilità di applicare una sanzione in alternativa alla demolizione parziale degli ultimi due piani, se non addirittura totale.
I provvedimenti comunali evidenziano infatti che l'immobile, benché di proprietà privata, costituisce «un'importante servizio indispensabile per le esigenze pubbliche della sosta del centro storico» e, sotto questo punto di vista, rappresenta perciò una struttura di “pubblico interesse”. Il procedimento è stato concluso dal Comune nel settembre 2015 con l'applicazione di una sanzione pecuniaria a carico del proprietario che ha effetto di sanatoria rispetto alla mancanza di titolo edilizio. Nel gennaio di quest’anno il Tar, nuovamente adito dai vicini, ha dichiarato nullo il provvedimento sanzionatorio disponendo, con la sentenzala demolizione entro sei mesi dell'intero fabbricato e incaricando il Provveditore regionale per le Opere pubbliche di effettuare la demolizione con spese interamente a carico dell'amministrazione. Il Comune e B.A. Service spa hanno ricorso in appello contestando la decisione del Tar e sostenendo la correttezza della sanatoria. Il Consiglio di Stato ha ora riunito i due ricorsi e sospeso l'esecutività della sentenza fino al 2018.
L'avvocato Giovan Ludovico Della Fontana, legale dei vicini del garage Ferrari di viale Trento Trieste, sottolinea alcune stranezze riguardo alla decisione del Consiglio di Stato sul destino dell'imponente infrastruttura. E i prossimi giorni saranno decisivi per intraprendere l'azione necessaria contro quanto stabilito dall'ordinanza. «La premessa è che l'udienza dell’8 settembre scorso era fissata per la decisione nel merito della causa. Inizialmente l’udienza nel merito era già stata fissata per il 13 ottobre - spiega l'avvocato Della Fontana - Poi, con l'ordinanza dello scorso maggio, il Consiglio di Stato ha anticipato l'udienza per la decisione nel merito all'8 settembre. La stranezza è che l'8 settembre il Consiglio di Stato invece di decidere nel merito ha accolto l'istanza di sospensione, un'istanza che aveva già accolto nel maggio scorso, e ha rinviato il merito al 2018. Inoltre, il Comune non ha presentato nessuna istanza di sospensione: com’è possibile che sia stata accolta un'istanza mai presentata? Stiamo valutando cosa fare. Non faremo ricorso ma chiederemo un'anticipazione dell'udienza». (s.a.)
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