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In tre armati di cutter assaltano la Mps Sequestrate 10 persone per tremila euro

In tre armati di cutter assaltano la Mps Sequestrate 10 persone per tremila euro

FORMIGINE. Un’azione sfacciata, se si vuole anche coraggiosa visto l’orario e la location della banca. Tre banditi armati di cutter hanno infatti fatto irruzione nella filiale della Monte dei Paschi...

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FORMIGINE. Un’azione sfacciata, se si vuole anche coraggiosa visto l’orario e la location della banca. Tre banditi armati di cutter hanno infatti fatto irruzione nella filiale della Monte dei Paschi di via Jacopo Barozzi, a ridosso della Giardini, pochi minuti prima della chiusura. Il tutto mentre all’interno c’erano ancora dipendenti e clienti, che hanno assistito impotenti al rapido blitz. Nessuno è stato toccato, ma lo choc è comunque evidente e alla fine il colpo è stato di circa 3mila euro anche se il bottino è ancora in fase di quantificazione.

Erano le 15.40 quando alla porta a bussola della Mps si presentano tre uomini. Il primo entra regolarmente e da quel momento l’azione ha inizio. In rapida successione le porte si aprono anche per gli altri complici: un bandito impugna un cutter, è l’unica arma che mostrano ai presenti, ma tanto basta per evitare gesti eroici e controproducenti. I tre hanno il volto travisato con i passamontagna, si guardano bene dal farsi inquadrare dalle telecamere di sorveglianza e adottano tutti i sistemi necessari per non lasciare tracce. Fanno subito capire che si tratta di una rapina, tengono sotto controllo la decina di persone spaventate e impongono ai dipendenti di attendere con loro. Sanno che la cassa degli sportelli non è particolarmente capiente, meglio attendere l’apertura della cassa temporizzata che qualche soldo in più è in grado di garantirlo. E così effettivamente fanno. I minuti passano lenti fino a quando si spalanca la possibilità di arraffare i soldi e interrompere il raid. Appena hanno circa 3mila euro in pugno fuggono. Li vedono scappare a piedi, il che lascia presupporre possa esserci un quarto complice a fare da palo e ad attenderli con un’auto sicura.

Quando ormai sono lontani scatta la telefonata ai carabinieri. Arrivano i militari di Formigine e la Scientifica. Per diverse ore restano nella banca per raccogliere le testimonianze e visionare, per la prima volta, le immagini delle telecamere. Nel frattempo altre pattuglie organizzano posti di blocco ma dei tre non vi è più traccia. E ora si lavora su piccoli dettagli, magari utili per dare loro un’identità. (f.d.)

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